La chiesa appartenne ai monaci di San Vittore di Marsiglia ed è dedicata a Santa Vittoria martirizzata nei monti di Sinnai.
La chiesa è stata costruita nel XI-XII sec. , come appare in un documento 1149, in sostituzione della chiesa di S. Saturno quando questa non fu più agibile. Lo stile della chiesa in origine era romanico a tre navate.

La chiesa, distrutta da un fulmine intorno al 1850, fu ricostruita dal vicario Meloni.
Ben poco è rimasto dell'antico tempio, l'unico legame che unisce il passato al presente è costituito dalle strutture del muro dell'abside e dai quattro lastroni in pietra che formano la mensola del nuovo altare.

Al centro dell’altare a muro vi è il tabernacolo e ai lati la statua di Santa Vittoria, a sinistra di chi entra, e di Santa Agnese alla destra.
In occasione della festa che cade in una domenica di giugno, le due statue vengono portate in processione.
Durante "sa tundroxia", così si chiama la sagra, si svolgono oltre che riti religiosi, rappresentazioni di lavori tradizionali: la tosatura delle pecore, la preparazione del formaggio, di dolci tradizionali e l’esecuzione dei tipici cestini di fieno e giunco, apprezzati in tutto il mondo. Non mancano le manifestazioni musicali e folcloristiche che costituiscono un momento aggregante per i giovani.

Sotto il ciborio, dal 1977, è collocata una piccola urna contenente le reliquie della Santa rinvenute nella chiesa di Sant'Ignazio a Cagliari, in occasione di lavori di demolizione dell'antico altare maggiore per essere ricostruito al centro del presbiterio. Le reliquie erano conservate in un artistico sarcofago d'epoca romana.
Non si ha nessuna fonte storica che si riferisca a Santa Vittoria, le poche notizie sono trasmesse dal Bonfat oppure dalla tradizione locale.

Secondo la tradizione la Santa nata a Cagliari avrebbe subito il martirio per la fede cattolica a Sinnai, o sui monti di Sinnai, sotto l'imperatore Adriano. 

Nella chiesetta si trova il cocchio che si utilizza per portare la Santa in processione il giorno della festa.
Nella chiesa si trova un antico polittico di pittore sconosciuto rappresentante le immagini di San Giovanni e San Giacomo Apostolo, l'Addolorata, l'Annunziata, Santa Vittoria, la Vergine col Bambino e l'Arcangelo San Michele.

Immagini che sembrano così lontane nel tempo, ci portano indietro nella storia della nostra comunità

Siamo a Solanas la nota frazione turistica di Sinnai, queste foto sono state scattare negli anni 1956/57 e rappresentano i lavori di costruzione dell'attuale Colonia Salesiana Don Bosco.

Nelle tre immagini in nostro possesso si vedono gli operai edili lavorare alle fondamenta dell'edificio.

L'Istituto Salesiano è stato inaugurato nel 1958 e nello stesso veniva Celebrata la Santa Messa.

Le foto sono tratte dalla Mostra Fotografica "Solanas Ieri e Oggi" realizzata da Don Gianni e la Parrocchia Madonna della Fiducia a Solanas.

Il patrimonio storico, architettonico ed artistico più importante di Sinnai lo si ritrova nelle costruzioni religiose.
Tra le chiese più antiche presenti nel territorio, i cui ruderi potrebbero ancora essere restaurati, c'è quella di "Santa Barbara" di Solanas. Di stile romanico, conserva i muri e l'abside semicircolare.
La chiesetta campestre di Santa Barbara s'inserisce in un contesto archeologico molto ricco e articolato ed è possibile che un'indagine sistematica di scavo permetta un domani di individuare un suo impianto più antico, da mettere forse in relazione con la fondazione di un monastero ricordato anche dalle fonti bibliografiche.

La chiesa nel suo complesso ha una lunghezza massima di 9,70 metri per 13,20 metri di larghezza e un tempo era dotata anche di un campanile a vela; la planimetria è molto semplice: una sola navata con un'abside semicircolare sul fondo e una nicchietta, sulla parete a cornu epistulae (a destra per chi entra), che presenta ancora tracce di decorazione pittorica in rosso. Due ambienti, la cui destinazione è difficile da stabilire, si appoggiano a questo corpo centrale che comunicava dall'interno con l'ambiente occidentale tramite un'apertura situata poco dopo l'ingresso; lo stato di conservazione delle opere murarie non permette di stabilire se anche per l'ambiente est vi fosse un analogo impianto. Intorno all'edificio si trovano numerosi blocchi crollati, alcuni dei quali decorati anche con dei motivi incisi, forse delle spighe stilizzate, altri invece con graffiti di difficile interpretazione per l'usura delle superfici.

La chiesetta di Santa barbara mostra i resti di due corpi laterali e di un campaniletto a vela; nelle sue immediate vicinanze si ritrovano tracce di un insediamento che in epoca più recente sarebbe stato utilizzato come convento.

S.Barbara era la parrocchiale dello scomparso centro abitato medioevale di Solanas, ricordato nel 1300, ma ormai disabitato nel 1585, anche se il porticciolo veniva frequentato ancora nel 1566. Prime notizie di questa chiesa risalgono al secolo successivo, allo storico Giorgio Aleo, che vi poneva un monastero di monaci ignoti. Di sicuro il tempio sorse su una necropoli romana, le cui tombe furono scoperchiate nel maggio 1994 causa una profonda aratura a scasso del terreno, eseguita dai proprietari del lotto. Sino alla prima metà del nostro secolo, S.Barbara era compresa nella tenuta del fu avv. Gavino Dessì Deliperi. Il complesso è costituito da tre edifici semi distrutti, cioè la chiesetta vera e propria rettangolare di metri 9x4.5 più l'abside semicircolare, a cui si aggiungono nei due lati altrettante sacrestie; il tutto è orientato verso Sud Est. Manca il tetto, anche se sono visibili i muri perimetrali tirati su in opus incertum con pietre varie della zona, una nichietta in cornu epistolae, mentre è scomparso da tempo il campaniletto a vela. All'interno delle mura si sono sviluppati alcuni alberelli di fico e di gelso. Lo stato di abbandono invogliava le popolazioni circostanti a continui e devastanti raid sulla chiesa alla ricerca di fantomatici tesori. Nel 1985 il Comune di Sinnai procedeva allora alla espropriazione dell'intera area, comprendente pure la necropoli, per procedere ad un piano di valorizzazione turistica, che, pare, sia rimasto solo a livello di buona intenzione. Ciò contribuisce al continuo degrado di questo piccolo gioiello architettonico, uno dei molti sconosciuti agli stessi studiosi.

Successivamente, esattamente nel 1875 nei pressi della zona della chiesa nacque la storica azienda agricola "Dessì Deliperi"


La fattoria si trovava lungo la strada che da Solanas conduce a Su Reu, all’altezza dell’attuale ristorante Santa Barbara che occupa l’area di quello che era l’ovile, mentre nel lato opposto (la zona dell'ex discoteca Jacaranda) era presente la casa del giardiniere.
La tenuta confinava a ovest con la proprietà di Salvatore Deledda, soprannominato Bittesu, e a est con quella di Peppino Atzeri, di Maracalagonis.

L’azienda fu fondata da Gavino Dessì Deliperi (1875-1950), settimese, avvocato, ultimo sindaco di Cagliari prima del fascismo e primo del dopoguerra, e rimase in attività sino agli anni ’70.

Nella fattoria vera e propria, a sud della strada, si aprivano lungo il perimetro del cortile interno la caseria, il deposito della legna, l’officina del fabbro, l’area in cui vi erano le mucche, il deposito del foraggio, il forno, un bagno, il garage delle macchine, la scuola, l’alloggio della maestra e lo spazio riservato ai giochi. Inoltre davano sul cortile interno le abitazioni degli operai, del fattore, del giardiniere e dell’autista.
Erano numerosi gli animali da cortile (galline e anatre) e gli asini. Accanto alla fattoria vi era la “zona riservata” con l’abitazione del proprietario adornata da banani ornamentali.

Quando i Dessì Deliperi si recavano alla tenuta, in casa lavoravano delle domestiche, is sozas.
Oltre la zona abitata vi era la tenuta vera e propria con a sud gli agrumeti, costituiti principalmente da arance, i vigneti e i mandorleti, a nord, dall’altra parte della strada, l’ovile con le pecore e le capre, le pesche e i mandorleti. Vi erano inoltre meli, peri, ulivi, carrubi e noci. Si coltivavano fave, piselli, grano, orzo, avena e foraggio per l’alimentazione degli animali. La zona coltivata era suddivisa in appezzamenti regolari delimitati da alberi di cipresso che fungevano da frangivento e in ciascuno di essi si coltivava una sola varietà di frutta, verdura, legume o cereale.

L’autista Umberto portava a Cagliari i prodotti della tenuta, frutta, verdura, legumi, cereali, vino e formaggi, perché fossero venduti.
La tenuta era irrigata dal Rio Solanas, che scorreva al suo interno e che formava un piccolo lago artificiale, e dall’acquedotto “S’Intinta”, a monte, costituito dalle acque di sorgenti incanalate. Le acque di “S’Intinta” oggi arrivano sino a Su Reu e continuano a dare acqua a due abbeveratoi, uno a Cuili Murroni, l’altro a Solanas, all’incrocio con via Is Pramas. Un terzo abbeveratoio, a Santa Barbara, non è più esistente.

All’inizio degli anni ’60, ricorda Angela Cocco, lavoravano nella tenuta circa venti persone, alcune delle quali vivevano con la loro famiglia all’interno della tenuta. Fra queste vi erano il fattore Luigino Mereu, l’autista Umberto, su carreri (colui che costruisce e ripara carri e botti) Antonio, entrambi settimesi, e gli operai Alicu Mannai e Antonio Meloni. Altri lavoratori, come gli operai Giuseppe Lecca e Francesco Mannai, l’operaio Antonino Moi e la guardia Geserino Fanari, entrambi sinnaesi, non vivevano all’interno della tenuta, ma possedevano una casa propria nelle vicinanze della tenuta che raggiungevano ogni giorno a piedi o in bicicletta.

All’interno della tenuta e adiacenti alla scuola, vi erano due stanze in cui la maestra, se non viaggiava, poteva stabilirsi. Una maestra che vi abitò per qualche tempo fu la sinnaese Anna Atzeri. Ma non tutte le maestre che ebbe Angela vissero nella tenuta, alcune abitavano a Cagliari e arrivavano a scuola o in macchina o con la corriera di Deiana sino a Solanas e poi andavano a piedi, altre abitavano a Solanas e facevano il tragitto casa-scuola a piedi. I figli degli operai e degli abitanti della zona, come Angela, andavano alla scuola della tenuta. Già il padre di Angela, Raffaele nato nel 1919, aveva frequentato tale scuola. Angela ricorda che la scuola era visitata da un’ispettrice e da Anna, figlia di Gavino, che all’inizio dell’anno scolastico distribuiva agli alunni la cancelleria e che a Natale regalava il panettone.

All’interno della tenuta vi era, già allora allo stato di rudere, la chiesa di Santa Barbara. La domenica giungeva da Villasimius il parroco don Cannas, si toglievano i banchi dalla scuola, si metteva la mesiglia (tavolo a due piani) che fungeva da altare prestata dal fattore, e si celebrava la messa.

I figli di Gavino Dessì Deliperi, Giorgio, Flavio, ingegnere e unico sposato, e Anna si recavano regolarmente a visitare la tenuta con una macchina condotta da un autista, forse il settimese Salvatore Pisu. Un altro figlio, Bruno, viveva a Milano dove esercitava la professione di insegnante o farmacista .

A Solanas, precisamente a Su Portu, vicino all’attuale colonia, i Dessì Deliperi avevano una casa, oggi non più esistente. Quella parte di baia della spiaggia prende il nome di Su Portu perché lì, attraverso passerelle di legno, si imbarcava il carbone proveniente dall’interno. Ancora oggi a Su Portu e nella strada che conduce a quella parte di baia, la sabbia è più scura perché mista a carbone.
La strada che conduce da Cagliari a Solanas era stata tracciata dai prigionieri austriaci durante la Prima Guerra Mondiale e ampliata tra il 1926 e il 1940 ed era percorsa da carri che portavano alla fattoria ciò che poteva servire per mandarla avanti. Alcune cose però arrivavano via mare da Cagliari con un vapore e venivano scaricate nella casa sul mare.
La scuola all’interno della tenuta smise di funzionare nell’anno scolastico 1966-1967, mentre la tenuta fu venduta negli anni ’80 a Scionis di Soleminis.

Si ringraziano per le informazioni gentilmente fornite Angela Cocco e Vincenzo Moi.

Solanas inoltre, conserva una serie di vestigia di varie epoche da quella prenuragica alla torre spagnola di Capo Boi. La maggior parte sono concentrate all'interno della valle del Rio Solanas: inoltrandosi per la strada che conduce a Castiadas passando per Su Reu, s'incontrano la poderosa ma semidistrutta fortezza di Nuraghe Ferricci, varie necropoli romane, la chiesetta di S.Barbara, il castello (?) di Bruncu Casteddu. 

GAVINO DESSI’ DELIPERI
Figlio del settimese Michele Dessì, avvocato, e della cagliaritana … Deliperi, fu violino di spalla nell’orchestra del Teatro Civico ed esercitò la professione di avvocato. Sposò la ligure Ida Scarzella, cugina di Enzo, proprietario della maggior parte dei terreni della contea di Oridda (comune di Domusnovas). Gavino e Ida ebbero quattro figli: Giorgio, Bruno (1906-), Flavio (1908-) e Anna (1912-1983).
Gavino militò nel partito liberale, nel 1920 fu nominato assessore alle finanze del comune di Cagliari ed avanzò la proposta di fondare un istituto musicale, istituito l’anno successivo. Fu sindaco dal 1922 al 1924, commissario prefettizio dal 16 dicembre 1943 al 28 aprile 1944, nuovamente sindaco dal 28 aprile 1944 all’11 agosto 1944. I comuni di Settimo San Pietro e di Cagliari gli hanno intitolato una strada.

 

Fonti: *Comune di Sinnai *Museo Civico di Sinnai *Questa Sinnai *M.Rassu

Raccolta dei Sopranomi delle famiglie di Sinnai (Allomingius sinniesus) utilizzati negli anni e ancora oggi...

Arrubieddu – Arrebussau – Aciccu – Appatta – Agus - Arrundeddu - Arrosinu - Arrescottu

Babbucedda - Babiocedda - Ballicheddu - Barredda - Banchièru - Badogliu - Bidredda - Boiccu - Biondu - Biccu - Biccoi - Burriccheddu – Bellicci – Boccadorata - Berriolu (Beriolu) – Beccosu - Burrugara – Bittesu – Burinu – Brentedda – Billoi - Busseddu – Barattieli - Barracca – Bucch’e’ corru – Brabucciu – Boccioni - Burinu - Birrioli - Bobbisceddu - Burricheddu - Busciacca - Bulucciu

Cadrieddu – Cagagentilla - Cagoni - Cadrighedda - Cagotti - Cralinu - Callichetta - Civrasciu – Cabonni - Culungroni – Cullundroni - Cagacaga - Colicanti - Cuccuru a terra (Cucuraterra) – Ceiccu –Campanili – Culu e’ taula (culletaulla) – Cululucidu - Crabiolu – Cannittu (Canitu) – Cocciorinu – Croballi – Conch e’ moru - Conch'e ossu - Conch’e’ trona – Conch e’ Pallinu - Conch e’ Boccia - Corolatzu - Croccoledda – Cimbru – Corilla –Corettu – Caiccu – Cagavilla – Connillu - Crabera - Conch’e’ boccia – Co’e’ proccu – Culixioni (culiscioni) - Carroni – Cavalletta – Cranovali – Cassarolla – Cilloni – Civraxu - Crucculeu - Cinc’e tres’ottu – Cibudeddu (Cibuddeddu) - Cincu francusu - Coaa cagara - Coixedda - Canciofa - Cinixiu - Cadralina - Coegani - Craboni - crabonedda - culixioni - Conche palini - Conch'è mallu - Cassarolla - Campanili - Craballera - Cannisoni (Cannisonni) - Conch'e cani - Cristolu - Conch'e allummiu - Corilla - Cibudda - Contonera - Conchedrona - Cupponi - Cambadoella - Conch'e mortadella - Cannonieri - Cotzina - Correttu - Conch'e Procu - Craxjoleddu - Caga Gana - Culeddu - Capottu - Coa de proccu - Cinchetresottu - Cinixu - Cagafa' - Cagasoddu - Croccoriga - Cancioffa - Cipudda - Coa 'e sera - Conch 'e stori - Cucumeu - Cucchedda - Codrollinu -

De Sirori - Donzella – Doddoi – Duffancusu - Durundana - Diganu - Doixeddu - Dossoi - Dineri - Diganna

Fromighedda - Ferenu - Fracciau - Fruccirori – Fasollu - Frisciura - Faincionni - Ferreri - Frazia

Gesigheddu – Gucumeu - Gionchinedda - Guanedda - Empeddu - Is Proceddus - Is peppeddus - Impeddu

Lugori – Lorincu – Lebieddu - Leoncinu

Maciabuffa - Matenica (Mantennica) - Moizzu – Mresciani - Marracciu – Mangiaconillu - Mesumburu (Mesu imburu) – Marisca – Maccioni – Michirittu - Meurriscu - Medreddu - Medronedda - Mrexiani (Mresciani) - Manicotti - Manigotti - Miminu tontu - Minca Niedda - Miurghu - Mustazzu - Mustatzuda - Medr'i atu - Matteu - Mattineddu - Meliscedda - Malastrassasa - Mudregu - Mraxalita - Menzoni

Norattu (noratu) - Narjedda (nariedda) - Nicheddu de Aliasa - Nichededdu - Ogu pintu - Ogusu a cielu - Ogheddu

Panibonu - Panifrittu - Papassa - Parataculu - Pilu crispu – Peuncu – Pappaladru – Paraculu – Pabassa - Patilla - Piseollia – Pilloni – Proceddu – Pisighittu – Pantasia – Pinzellu - Pitzikorru (Pitzicorru) - Pitinneddu - Peramonni (Peramoni) - Peighedusu - Pistola - Pè de ghisa (peideghisa) - Peigheddu - Pistoccu - Pisedu (Piseddu) - Piccoi - Pibiredda - Pisciampoditta - Pilleddu - Pompogna - Peiredama - Pitz'u impinniu - Polentoni - Piatti - Piriciollu (Piriciolu) - Pattilla - Piscia Impodditta - Pisighitu - Peunca - Peppi scrocia - Pettineddu - Pistilloni - Pibizziri - Pipionni (Pibioni) - Puddeddu - Pittiolu - Pitticcheddu 'e Bonu - Rondinella - Priogheddu - Pei' de bacca

S’angionedda – Su rei - Spezzattinu - Su para - Scurigau - Sempri festa (semprifesta) - Setti gavettas - S’allutta - Scioddaprocus - Su entroni - Su frori – S’ariccu epuloni - Setti mantalaffus (Settimantallafus) - Sa Becca - S’annu dosci – Srubiettu - Scattosu - Sa callosta – Saporiu - Sa Medrona - Su crobu - S'ierru - Sa befanedda - S'arreighedda - S'arrettirara - S'arettiru - Su Topi - Su Lepri - Su Pulixi - S'Angioni - Su Volti - Su Procu - Scupetta - Sa Crobatta - Sa Rana - Sacciapa - Stirpe Appatta - Sespiolu - Su Dimoniu - Su Santu - Su pioccu - Schin 'e pioccu - Sriboni - Sa picca - Sa stria - Sa motti piullosa - S'acciunta - Stuppa - Sa Piroccia - Su Pirastu - Su Piringinu - Sarrecupuloni - Sa Cocca - S'attori - Spitzulau - Scoau - Sa trarotta - Su frucconeri - Su Pintu - Sennoreddu - Su Schirru - Spacciapani

Tacchedda – Ticchettu (tichetu) – Truncheddu - Turroni - Troiedda - Trogollau

Vicariu (Vicarju) - Zugu ‘e’ pioccu - Zugu’e’ procu - Ziu ciccittu - Zurrundeddu - Su Zurpu - Zigarru - Su Ziu de is Ousu

*** Foto, Sinnai 1919
da sinistra: il terzo è "Gironi e'Billoi", il quarto è "Antiogu e'Pitzikorru", il quinto è "Sarbadori e'Billoi". *Archivio Questa Sinnai - Zelinda Mereu

Per ulteriori segnalazioni scriveteci!

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Eventi a Sinnai e Dintorni

Ritorna il Solanas Got Talent, il talent show dell'estate Sinnaese - 13 Agosto 2018

Dopo il grande successo delle tre precedenti edizioni,  Radio Fusion e la Proloco Sinnai con il supporto tecnico di Servizi Stampa Audio Visivi di M.Cocco ed il patrocinio del Comune di Sinnai organizzano la quarta edizione di "Solanas Got Talent". Lo spettacolo che avrà luogo la sera del 13 Agosto 2018 si svolgerà sulla scia del fortunato programma televisivo e vedrà come protagonisti sul palco: cantanti, attori, musicisti e chiunque si senta un artista in grado di mostrare le proprie doti davanti al pubblico. La serata avrà luogo nella piazza "Madonna della Fiducia" a partire dalle 21.30 e sarà presentata da Matteo Rubiu e Michela Portas con la regia di Marco Shoot ed il supporto di una giuria di esperti che valuterà le varie esibizioni. Gli artisti più bravi e simpatici riceveranno dei premi messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione. Tanti i premi in palio che sveleremo nei prossimi giorni (per partecipare come sponsor e mettere a disposizione dei premi per i nostri partecipanti scrivete alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Per partecipare al Solanas Got Talent è possibile iscriversi attraverso le seguenti modalità:

inviando un messaggio facebook (tramite la pagina di Radio Fusion www.facebook.com/radiofusion ) 

inviando un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

o un messaggio tramite whatsapp al numero 3472533623

In tutti i casi indicare: nome, cognome, numero telefonico e tipo di esibizione nel dettaglio (esempio: canto - titolo canzone, ballo - brano da ballare).

Le iscrizioni sono gratuite ed aperte a tutti, singoli, coppie o gruppi, bravi e meno bravi, l'importante è partecipare!

Durante tutta la manifestazione proietteremo su megaschermo le foto della mostra fotografica di Solanas Ieri e Oggi. Tutte le attività commerciali che volessero partecipare come sponsor, possono contattarci agli stessi recapiti. 

Sinnai, partono i festeggiamenti in onore di Santa Barbara - ecco il programma completo

Inizia domani, 12 luglio 2018, la festa della patrona di Sinnai, Santa Barbara.

Questo il programma completo

MARTEDI 10 - MERCOLEDI 11 - GIOVEDI 12 LUGLIO

Ore 17,45 S. Rosario e preghiera del triduo,
Ore 18,15 Esposizione SS. Sacramento, Vespri cantati, Santa Messa e canto dei Goccius.

VENERDI 13

Ore 08,30 S. Messa, esposizione del SS. Sacramento e adorazione fino alle ore 11,00.
Confessioni fino alle ore 12,00 e nel pomeriggio.

Ore 20,00 S. Messa in memoria di Paola Olla e per i soci defunti, animata dal Coro Gospel - "CGS Blach Soul".
Ore 21,00 Concerto dei "Black Soul"

Ore 22,00 GARA POETICA DIALETTALE con gli improvvisatori:
Filia - Orrù - Zedda - R. Zuncheddu.
Basciu e contra: Farci - Secci.

SABATO 14

Ore 18,30 S. Rosario cantato e S. Messa per gli ammalati.

Ore 21,30 Serata musicale con il Coro e la Band "Il Pentagramma",
e a seguire "Ruota Libera" Live Music.


DOMENICA 15

Ore 08,00 - 10,00: SS. Messe.

Ore 19,00 Santa Messa solenne con panegirico di mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari.
Seguirà la processione, accompagnata dalla Banda musicale
"Giuseppe Verdi" di Sinnai, per le vie: Roma, Martinez, Gorizia, Forreddu, Trieste,
Nuoro, Perra, Gramsci, Quartu, Matteotti, Flumendosa, Trieste, Torino, Mara,
Roma, P.zza Chiesa.

Ore 21,00 Mini fuochi della Ditta Contini di Serdiana (P.zza Chiesa).

Ore 22,00 Spettacolo con il ventriloquo "Daniele Contu Show".

 

LUNEDI 16

Ore 18,00 S. Rosario e S. Messa in onore della MADONNA DEL CARMELO
e dei Ss. ANNA e GIOACCHINO . FESTA DEI NONNI E NIPOTI.
Al termine breve trattenimento.

Ore 22,00 SPETTACOLO MUSICALE con "I Tamurita" in concerto
e a seguire discoteca in piazza con "Noche de Travesuras".

Sinnai - 7 concorso internazionale di composizione originali per la banda giovanile - Città di Sinnai - esecuzione opere premiate

Domenica 1 Luglio 2018 la banda comunale Giuseppe Verdi di Sinnai eseguirà in prima assoluta le tre opere premiate al settimo concorso internazionale di composizione per bande giovanili "Città di Sinnai", organizzato dalla Scuola Civica di Musica e dall'Associazione musicale "Giuseppe Verdi" con il patrocinio del comune e della regione Sardegna.

L'evento presentato da Emanuela Zucchi si terrà presso la sala consiliare del Comune di Sinnai alle ore 20.30

Nella prima parte del concerto, riservata alla opere premiate, la banda sarà diretta da Giuseppe Calvino.
Al concorso pervengono numerosi lavori di autori italiani e stranieri ed è unico nel suo genere in Europa.

La seconda parte dell'esibizione sarà diretta dal Maestro Lorenzo Pusceddu, che proporrà dei brani scritti appositamente per organico composto da giovani musicisti.

Tutto pronto per la Sagra della Pecora a Settimo San Pietro, stasera in occasione della festa di San Giovanni Battista

Dopo il grande Successo della Corrida e del concerto dei Collage, 

Questa sera Sabato 23 Giugno a partire dalle 21.30 in occasione dei festeggiamenti in Onore di San Giovanni Battista, il comitato organizza la XVI Sagra della Pecora.

Nel parco della Chiesa di San Giovanni Battista con un contributo minimo di 3 euro, verranno distribuiti: malloreddus alla campidanese, pecora con verdure, pane e vino.

La Serata sarà animata da The big voice Michele Murru, con Musica e Karaoke.

Domani Domenica 24 Giugno a partire dalle ore 22.00 - Nel parco della Chiesetta campestre di S. Giovanni Battista, commedia dialettale campidanese intitolata “Arreiga tuvudu” della compagnia teatrale Doliense.

Lunedi 25 sempre alle ore 22.00 - Nella sagrato della Chiesa parrocchiale, serata di varietà e comicità per bambini con il gruppo “Baby Fun” di Giuseppe Angioi
Alle ore 23.00 gran finale con lo Spettacolo pirotecnico della ditta Piano Egidio di Dolianova.

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Sinnai: Sinistra Identitaria, ex Rossomori abbandona la maggioranza

Sinistra Identitaria, ex Rossomori nel consiglio comunale di oggi ha annunciato l'abbandono della maggioranza e della giunta Aledda, il consigliere Andrea Atzeni passa all'opposizione. Pubblichiamo integralmente il comunicato diffuso dal gruppo Campo Sinistra Identitaria.

COMUNICATO SINISTRA IDENTITARIA 
(ex Rossomori Sinnai)

Non per costruire piccola cosa; 
di piccole cose, sempre molto importanti per chi le fa, è pieno il mondo!Questi principi del Partito Rossomori con cui ci siamo presentato alle elezioni a sostegno di Matteo Aledda Sindaco ci hanno dato lo slancio, il coraggio e l’energia per sostenere questa attuale amministrazione.

Sono passati 2 anni da quando abbiamo iniziato questa avventura amministrativa un nuovo respiro e passione per il paese.

Ci abbiamo messo passione, grinta, umiltà, volontà.
Col tempo tutto questo è sembrato vano, è sembrato inutile e soprattutto è venuta a mancare la coesione politica e di intenti che ci ha visti uniti sin dall’inizio.

Infatti avevamo promesso decoro urbano, asfalti, opere pubbliche, partecipazione, riduzione delle tasse comunali, piu’ servizi ed anche posti di lavoro.

Nulla di tutto questo è stato fatto, dobbiamo e possiamo dire CI SIAMO SBAGLIATI.

Sinistra Identitaria ex gruppo Rossomori lascia la maggioranza consiliare ritirando la propria delegazione in Giunta e mettendosi a disposizione per qualsiasi provvedimento giusto utile e corretto che vada in direzione del bene del paese. 
Inizia un percorso alternativo a questa amministrazione deficitaria e carente in tutti gli aspetti.

Ovviamente con onestà politica ed intellettuale e trasparenza ci assumiamo la nostra parte di responsabilità nell’aver avvallato una maggioranza eterogenea che a tutt’oggi sta solo provocando danni al paese e decidiamo di non esser piu’ complici di questa carente azione amministrativa.
Ringraziamo l’Assessore Atzeri Stefania per l’abnegazione, serietà, umiltà e impegni che l’hanno contraddistinta rappresentandoci pienamente nelle politiche identitarie e turistiche della nostra amata cittadina.

Si ringrazia il Consigliere Andrea Atzeni per il sostegno profuso alla volontà di migliorare il paese e lo esortiamo a proseguire nel suo eccellente lavoro al servizio della Comunità.

Sinnai, nuova attività commerciale in piazza chiesa: apre la gelateria crema e cioccolato

Nuova vita per lo storico Bar di Piazza Santa Barbara a Sinnai.

Il 13 Luglio apre una nuova attività commerciale: la gelateria Crema e Cioccolato.

Crema & Cioccolato in Pratz'e Crèsia a Sinnai, una gelateria in pieno centro, una scommessa di alcuni giovani Sinnaesi che punta a rilanciare il salotto buono degli anni 80".

La struttura completamente rinnovata dell'ex Bar La Piazza con ampi spazi dedicati potrà offrire ai clienti un vasto assortimento di gelati per tutti i palati.

Venerdì 13 Luglio dalle ore 16.30 aprirà al pubblico con gelati gratis per tutti e giochi per i bambini.

Solanas: da oggi una mostra fotografica itinerante nelle attività commerciali della frazione

Una mostra fotografica itinerante, farà da cornice alle attività commerciali di Solanas.

L'iniziativa è dello studio fotografico Insoliti scatti di Carlo Soro in collaborazione con l'associazione Solanas 3.0. 

L'itinerario della mostra partirà questa sera dall'HOTEL SOLANAS in via su portu 32, dove è prevista l'inaugurazione alle ore 18.00

Nella mostra saranno esposti i lavori degli allievi dei corsi di fotografia base e intermedio 2018 dello Studio fotografico InSoliti Scatti e una selezione di fotografie di coste e avifauna del Sud est Sardegna, alcune di queste stampe sono state protagoniste in luoghi di prestigio nazionale e internazionale (tra cui Piazza Barberini a Roma, la sede della BpM in piazza Duomo a Milano, al Palazzo dell ONU a New York).

La mostra viaggerà nei prossimi mesi nei diversi locali di Solanas: Hotel Solanas, Ristorante da Barbara, Hotel Villa del Mare, La Scogliera, Il Veliero, Sa Cantina, La Pintadera, Miticus, Vanity beach.

Solanas: da oggi è attiva la guardia medica turistica

Da oggi è nuovamente attiva la guardia medica turistica a Solanas che assicura visite mediche urgenti e non, sia ambulatoriali che domiciliari, ai cittadini non residenti. 
I medici delle Guardie Mediche Turistiche garantiscono, secondo necessità, l'assistenza medica in ambulatorio oppure a domicilio, qualora le condizioni di salute del paziente non consentano di recarsi presso l'ambulatorio della guardia. 

La Guardia medica di Solanas si trova in via Santa Barbara, 3/5.

Questi i costi e servizi come comunicato dalla ASSL:

COSTO 

I costi delle prestazioni a carico dell’utente sono così definiti: 
- visite ambulatoriali 16,00 euro, rimborsabili agli aventi diritto 
- visite domiciliari 30,00 euro, rimborsabili agli aventi diritto 
- visite brevi e prescrizioni di ricette 8 euro, non rimborsabili. 

Il medico del punto guardia consegn all’assistito il bollettino di ccp intestato con l’importo dovuto. L’assistito deve compilare un modulo, dato dal medico (ALLEGATO E) con il quale si impegna a versare l’importo dovuto entro 5 giorni dalla data in cui ha ricevuto la prestazione. 
Gli assistiti non residenti in Sardegna appartenenti alle sotto indicate categorie, devono pagare l'intero importo. Eventualmente possono richiedere alla loro ASL di residenza il rimborso dell’importo versato, che sarà dovuto solo nel caso sia previsto dalla normativa della Regione di appartenenza. In caso contrario l'utente non ha diritto ad alcun rimborso. 

Categorie con diritto ad eventuale rimborso: 
•minori di 12 anni 
•cittadini di età superiore agli anni 60 
•lavoratori e studenti dimoranti per ragioni connesse all’attività lavorativa o di studio fuori dal proprio domicilio 
•cittadini portatori di handicap il cui grado di menomazione è superiore all'80% ai fini dell’attività lavorativa. 

Solamente i cittadini residenti in Sardegna che appartengono alle sopra indicate categorie non devono compartecipare al costo del servizio, ma devono autocertificare il loro stato nell’apposito modulo consegnato dal medico del punto guardia.(AUTOCERTIFICAZIONE). 
Il servizio rimarrà attivo in alcuni casi sino al 31 agosto.

Guardia turistica di Solanas
via Santa Barbara, 3/5 09072 Solanas (frazione di Sinnai) (CA) 
tel. 070 750795 
(Dal 1 luglio al 31 agosto ore 08.00-20.00) 

Solanas: Proteste per l'installazione di un bagno chimico

Un bagno chimico, posizionato nei pressi dei parcheggi al centro di due stabilimenti balneari, ha scatenato l'ira delle attività commerciali della zona.

A far sentire la loro voce, l'associazione Solanas 3.0 che in un post su facebook spiega le ragioni del rifiuto per quel bagno poco dignitoso, per turisti e non.

"Ecco cosa merita 
( NON ) SOLANAS.

Ingresso spiaggia, 
DEI BAGNI CHIMICI.

Aperti, per il momento senza la passerella disabili e senza allaccio acqua.
Saranno puliti esclusivamente dalla ditta una o due volte al giorno.
Non saranno custoditi ma semplicemente ABBANDONATI a loro stessi.
Anche di notte, al BUIO.
Ai turisti daremo questo BENVENUTO. 
Fragranza autentica compresa, oltretutto 
nella zona PIU’ TRAFFICATA del paese.

“Ma non li hanno mai messi” 
Questa è la prima risposta ricevuta.

Perché non li hanno mai buttati due cessi fronte spiaggia?!?
Forse perché non è la soluzione opportuna?
Forse perché in questo modo si evidenzia ancor di più il degrado?

Quando parlate di “progetto di sviluppo turistico” è questo che intendete?
Sembrerebbe che la Campidano Ambiente da anni abbia l’obbligo di posizionare dei bagni.
Quest’anno il Comune avrebbe sollecitato indicando il centro spiaggia, oltre ad altri due luoghi, 
come punto dove posizionarli. 
Firmando paesaggistica e non solo.
È doveroso che ognuno si prenda le proprie responsabilità pubblicamente e si sappiano i fatti.

Siamo consapevoli 
CHE I BAGNI SONO INDISPENSABILI.
In questi anni, abbiamo proposto delle soluzioni alternative.
Allo stesso costo, e anche remunerative.
Abbiamo proposto di schermarli, di farli gestire e controllare da cooperative o dagli stessi operai della Campidano, magari aggiungendo docce e mettendoli a pagamento.
Di posizionarli occupando dei parcheggi meno visibili.
Basterebbero due accorgimenti, la buona volontà ed i tempi tecnici.

Questo posizionamento potrebbe essere pericoloso anche sul piano SANITARIO.
I bagni, a maggior ragione quando hanno un affluenza pubblica, devono essere IGIENIZZATI ad ogni ora! 
Li mandereste i vostri figli lì dentro?

Chi ha deciso questo ha dimostrato che ha poca conoscenza del territorio, ignora anche solo le minime basi di gestione del turismo, é parecchio lontano da quelle che sono le linee guida del buon gusto che andrebbe rispettato, ma sopratutto crediamo che non sia assolutamente consapevole delle criticità a cui si espone la frazione con delle decisioni di questo calibro.

A noi non interessano le clausole contrattuali di un appalto, noi abbiamo bisogno di collaborazione e di condivisione per migliorare la frazione.
Questo modus operandi deve cambiare.

Aspettiamo, vediamo che faranno.

Rimaniamo sempre accoglienti per trovare qualsiasi soluzione alternativa.

Solanas non merita dei bagni chimici all’ingresso, ma una rotatoria e dei parcheggi curati, bagni puliti e dignitosi.

E voi, pensate che sia giusto per Solanas?!

Dateci la vostra opinione, è indispensabile.

Il Consiglio Direttivo di Solanas 3.0.

(I prossimi giorni scaricheranno altri due bagni blu)"

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della pineta di Sinnai, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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