La chiesa appartenne ai monaci di San Vittore di Marsiglia ed è dedicata a Santa Vittoria martirizzata nei monti di Sinnai.
La chiesa è stata costruita nel XI-XII sec. , come appare in un documento 1149, in sostituzione della chiesa di S. Saturno quando questa non fu più agibile. Lo stile della chiesa in origine era romanico a tre navate.

La chiesa, distrutta da un fulmine intorno al 1850, fu ricostruita dal vicario Meloni.
Ben poco è rimasto dell'antico tempio, l'unico legame che unisce il passato al presente è costituito dalle strutture del muro dell'abside e dai quattro lastroni in pietra che formano la mensola del nuovo altare.

Al centro dell’altare a muro vi è il tabernacolo e ai lati la statua di Santa Vittoria, a sinistra di chi entra, e di Santa Agnese alla destra.
In occasione della festa che cade in una domenica di giugno, le due statue vengono portate in processione.
Durante "sa tundroxia", così si chiama la sagra, si svolgono oltre che riti religiosi, rappresentazioni di lavori tradizionali: la tosatura delle pecore, la preparazione del formaggio, di dolci tradizionali e l’esecuzione dei tipici cestini di fieno e giunco, apprezzati in tutto il mondo. Non mancano le manifestazioni musicali e folcloristiche che costituiscono un momento aggregante per i giovani.

Sotto il ciborio, dal 1977, è collocata una piccola urna contenente le reliquie della Santa rinvenute nella chiesa di Sant'Ignazio a Cagliari, in occasione di lavori di demolizione dell'antico altare maggiore per essere ricostruito al centro del presbiterio. Le reliquie erano conservate in un artistico sarcofago d'epoca romana.
Non si ha nessuna fonte storica che si riferisca a Santa Vittoria, le poche notizie sono trasmesse dal Bonfat oppure dalla tradizione locale.

Secondo la tradizione la Santa nata a Cagliari avrebbe subito il martirio per la fede cattolica a Sinnai, o sui monti di Sinnai, sotto l'imperatore Adriano. 

Nella chiesetta si trova il cocchio che si utilizza per portare la Santa in processione il giorno della festa.
Nella chiesa si trova un antico polittico di pittore sconosciuto rappresentante le immagini di San Giovanni e San Giacomo Apostolo, l'Addolorata, l'Annunziata, Santa Vittoria, la Vergine col Bambino e l'Arcangelo San Michele.

Immagini che sembrano così lontane nel tempo, ci portano indietro nella storia della nostra comunità

Siamo a Solanas la nota frazione turistica di Sinnai, queste foto sono state scattare negli anni 1956/57 e rappresentano i lavori di costruzione dell'attuale Colonia Salesiana Don Bosco.

Nelle tre immagini in nostro possesso si vedono gli operai edili lavorare alle fondamenta dell'edificio.

L'Istituto Salesiano è stato inaugurato nel 1958 e nello stesso veniva Celebrata la Santa Messa.

Le foto sono tratte dalla Mostra Fotografica "Solanas Ieri e Oggi" realizzata da Don Gianni e la Parrocchia Madonna della Fiducia a Solanas.

Il patrimonio storico, architettonico ed artistico più importante di Sinnai lo si ritrova nelle costruzioni religiose.
Tra le chiese più antiche presenti nel territorio, i cui ruderi potrebbero ancora essere restaurati, c'è quella di "Santa Barbara" di Solanas. Di stile romanico, conserva i muri e l'abside semicircolare.
La chiesetta campestre di Santa Barbara s'inserisce in un contesto archeologico molto ricco e articolato ed è possibile che un'indagine sistematica di scavo permetta un domani di individuare un suo impianto più antico, da mettere forse in relazione con la fondazione di un monastero ricordato anche dalle fonti bibliografiche.

La chiesa nel suo complesso ha una lunghezza massima di 9,70 metri per 13,20 metri di larghezza e un tempo era dotata anche di un campanile a vela; la planimetria è molto semplice: una sola navata con un'abside semicircolare sul fondo e una nicchietta, sulla parete a cornu epistulae (a destra per chi entra), che presenta ancora tracce di decorazione pittorica in rosso. Due ambienti, la cui destinazione è difficile da stabilire, si appoggiano a questo corpo centrale che comunicava dall'interno con l'ambiente occidentale tramite un'apertura situata poco dopo l'ingresso; lo stato di conservazione delle opere murarie non permette di stabilire se anche per l'ambiente est vi fosse un analogo impianto. Intorno all'edificio si trovano numerosi blocchi crollati, alcuni dei quali decorati anche con dei motivi incisi, forse delle spighe stilizzate, altri invece con graffiti di difficile interpretazione per l'usura delle superfici.

La chiesetta di Santa barbara mostra i resti di due corpi laterali e di un campaniletto a vela; nelle sue immediate vicinanze si ritrovano tracce di un insediamento che in epoca più recente sarebbe stato utilizzato come convento.

S.Barbara era la parrocchiale dello scomparso centro abitato medioevale di Solanas, ricordato nel 1300, ma ormai disabitato nel 1585, anche se il porticciolo veniva frequentato ancora nel 1566. Prime notizie di questa chiesa risalgono al secolo successivo, allo storico Giorgio Aleo, che vi poneva un monastero di monaci ignoti. Di sicuro il tempio sorse su una necropoli romana, le cui tombe furono scoperchiate nel maggio 1994 causa una profonda aratura a scasso del terreno, eseguita dai proprietari del lotto. Sino alla prima metà del nostro secolo, S.Barbara era compresa nella tenuta del fu avv. Gavino Dessì Deliperi. Il complesso è costituito da tre edifici semi distrutti, cioè la chiesetta vera e propria rettangolare di metri 9x4.5 più l'abside semicircolare, a cui si aggiungono nei due lati altrettante sacrestie; il tutto è orientato verso Sud Est. Manca il tetto, anche se sono visibili i muri perimetrali tirati su in opus incertum con pietre varie della zona, una nichietta in cornu epistolae, mentre è scomparso da tempo il campaniletto a vela. All'interno delle mura si sono sviluppati alcuni alberelli di fico e di gelso. Lo stato di abbandono invogliava le popolazioni circostanti a continui e devastanti raid sulla chiesa alla ricerca di fantomatici tesori. Nel 1985 il Comune di Sinnai procedeva allora alla espropriazione dell'intera area, comprendente pure la necropoli, per procedere ad un piano di valorizzazione turistica, che, pare, sia rimasto solo a livello di buona intenzione. Ciò contribuisce al continuo degrado di questo piccolo gioiello architettonico, uno dei molti sconosciuti agli stessi studiosi.

Successivamente, esattamente nel 1875 nei pressi della zona della chiesa nacque la storica azienda agricola "Dessì Deliperi"


La fattoria si trovava lungo la strada che da Solanas conduce a Su Reu, all’altezza dell’attuale ristorante Santa Barbara che occupa l’area di quello che era l’ovile, mentre nel lato opposto (la zona dell'ex discoteca Jacaranda) era presente la casa del giardiniere.
La tenuta confinava a ovest con la proprietà di Salvatore Deledda, soprannominato Bittesu, e a est con quella di Peppino Atzeri, di Maracalagonis.

L’azienda fu fondata da Gavino Dessì Deliperi (1875-1950), settimese, avvocato, ultimo sindaco di Cagliari prima del fascismo e primo del dopoguerra, e rimase in attività sino agli anni ’70.

Nella fattoria vera e propria, a sud della strada, si aprivano lungo il perimetro del cortile interno la caseria, il deposito della legna, l’officina del fabbro, l’area in cui vi erano le mucche, il deposito del foraggio, il forno, un bagno, il garage delle macchine, la scuola, l’alloggio della maestra e lo spazio riservato ai giochi. Inoltre davano sul cortile interno le abitazioni degli operai, del fattore, del giardiniere e dell’autista.
Erano numerosi gli animali da cortile (galline e anatre) e gli asini. Accanto alla fattoria vi era la “zona riservata” con l’abitazione del proprietario adornata da banani ornamentali.

Quando i Dessì Deliperi si recavano alla tenuta, in casa lavoravano delle domestiche, is sozas.
Oltre la zona abitata vi era la tenuta vera e propria con a sud gli agrumeti, costituiti principalmente da arance, i vigneti e i mandorleti, a nord, dall’altra parte della strada, l’ovile con le pecore e le capre, le pesche e i mandorleti. Vi erano inoltre meli, peri, ulivi, carrubi e noci. Si coltivavano fave, piselli, grano, orzo, avena e foraggio per l’alimentazione degli animali. La zona coltivata era suddivisa in appezzamenti regolari delimitati da alberi di cipresso che fungevano da frangivento e in ciascuno di essi si coltivava una sola varietà di frutta, verdura, legume o cereale.

L’autista Umberto portava a Cagliari i prodotti della tenuta, frutta, verdura, legumi, cereali, vino e formaggi, perché fossero venduti.
La tenuta era irrigata dal Rio Solanas, che scorreva al suo interno e che formava un piccolo lago artificiale, e dall’acquedotto “S’Intinta”, a monte, costituito dalle acque di sorgenti incanalate. Le acque di “S’Intinta” oggi arrivano sino a Su Reu e continuano a dare acqua a due abbeveratoi, uno a Cuili Murroni, l’altro a Solanas, all’incrocio con via Is Pramas. Un terzo abbeveratoio, a Santa Barbara, non è più esistente.

All’inizio degli anni ’60, ricorda Angela Cocco, lavoravano nella tenuta circa venti persone, alcune delle quali vivevano con la loro famiglia all’interno della tenuta. Fra queste vi erano il fattore Luigino Mereu, l’autista Umberto, su carreri (colui che costruisce e ripara carri e botti) Antonio, entrambi settimesi, e gli operai Alicu Mannai e Antonio Meloni. Altri lavoratori, come gli operai Giuseppe Lecca e Francesco Mannai, l’operaio Antonino Moi e la guardia Geserino Fanari, entrambi sinnaesi, non vivevano all’interno della tenuta, ma possedevano una casa propria nelle vicinanze della tenuta che raggiungevano ogni giorno a piedi o in bicicletta.

All’interno della tenuta e adiacenti alla scuola, vi erano due stanze in cui la maestra, se non viaggiava, poteva stabilirsi. Una maestra che vi abitò per qualche tempo fu la sinnaese Anna Atzeri. Ma non tutte le maestre che ebbe Angela vissero nella tenuta, alcune abitavano a Cagliari e arrivavano a scuola o in macchina o con la corriera di Deiana sino a Solanas e poi andavano a piedi, altre abitavano a Solanas e facevano il tragitto casa-scuola a piedi. I figli degli operai e degli abitanti della zona, come Angela, andavano alla scuola della tenuta. Già il padre di Angela, Raffaele nato nel 1919, aveva frequentato tale scuola. Angela ricorda che la scuola era visitata da un’ispettrice e da Anna, figlia di Gavino, che all’inizio dell’anno scolastico distribuiva agli alunni la cancelleria e che a Natale regalava il panettone.

All’interno della tenuta vi era, già allora allo stato di rudere, la chiesa di Santa Barbara. La domenica giungeva da Villasimius il parroco don Cannas, si toglievano i banchi dalla scuola, si metteva la mesiglia (tavolo a due piani) che fungeva da altare prestata dal fattore, e si celebrava la messa.

I figli di Gavino Dessì Deliperi, Giorgio, Flavio, ingegnere e unico sposato, e Anna si recavano regolarmente a visitare la tenuta con una macchina condotta da un autista, forse il settimese Salvatore Pisu. Un altro figlio, Bruno, viveva a Milano dove esercitava la professione di insegnante o farmacista .

A Solanas, precisamente a Su Portu, vicino all’attuale colonia, i Dessì Deliperi avevano una casa, oggi non più esistente. Quella parte di baia della spiaggia prende il nome di Su Portu perché lì, attraverso passerelle di legno, si imbarcava il carbone proveniente dall’interno. Ancora oggi a Su Portu e nella strada che conduce a quella parte di baia, la sabbia è più scura perché mista a carbone.
La strada che conduce da Cagliari a Solanas era stata tracciata dai prigionieri austriaci durante la Prima Guerra Mondiale e ampliata tra il 1926 e il 1940 ed era percorsa da carri che portavano alla fattoria ciò che poteva servire per mandarla avanti. Alcune cose però arrivavano via mare da Cagliari con un vapore e venivano scaricate nella casa sul mare.
La scuola all’interno della tenuta smise di funzionare nell’anno scolastico 1966-1967, mentre la tenuta fu venduta negli anni ’80 a Scionis di Soleminis.

Si ringraziano per le informazioni gentilmente fornite Angela Cocco e Vincenzo Moi.

Solanas inoltre, conserva una serie di vestigia di varie epoche da quella prenuragica alla torre spagnola di Capo Boi. La maggior parte sono concentrate all'interno della valle del Rio Solanas: inoltrandosi per la strada che conduce a Castiadas passando per Su Reu, s'incontrano la poderosa ma semidistrutta fortezza di Nuraghe Ferricci, varie necropoli romane, la chiesetta di S.Barbara, il castello (?) di Bruncu Casteddu. 

GAVINO DESSI’ DELIPERI
Figlio del settimese Michele Dessì, avvocato, e della cagliaritana … Deliperi, fu violino di spalla nell’orchestra del Teatro Civico ed esercitò la professione di avvocato. Sposò la ligure Ida Scarzella, cugina di Enzo, proprietario della maggior parte dei terreni della contea di Oridda (comune di Domusnovas). Gavino e Ida ebbero quattro figli: Giorgio, Bruno (1906-), Flavio (1908-) e Anna (1912-1983).
Gavino militò nel partito liberale, nel 1920 fu nominato assessore alle finanze del comune di Cagliari ed avanzò la proposta di fondare un istituto musicale, istituito l’anno successivo. Fu sindaco dal 1922 al 1924, commissario prefettizio dal 16 dicembre 1943 al 28 aprile 1944, nuovamente sindaco dal 28 aprile 1944 all’11 agosto 1944. I comuni di Settimo San Pietro e di Cagliari gli hanno intitolato una strada.

 

Fonti: *Comune di Sinnai *Museo Civico di Sinnai *Questa Sinnai *M.Rassu

Raccolta dei Sopranomi delle famiglie di Sinnai (Allomingius sinniesus) utilizzati negli anni e ancora oggi...

Arrubieddu – Arrebussau – Aciccu – Appatta – Agus - Arrundeddu - Arrosinu - Arrescottu

Babbucedda - Babiocedda - Ballicheddu - Barredda - Banchièru - Badogliu - Bidredda - Boiccu - Biondu - Biccu - Biccoi - Burriccheddu – Bellicci – Boccadorata - Berriolu (Beriolu) – Beccosu - Burrugara – Bittesu – Burinu – Brentedda – Billoi - Busseddu – Barattieli - Barracca – Bucch’e’ corru – Brabucciu – Boccioni - Burinu - Birrioli - Bobbisceddu - Burricheddu - Busciacca - Bulucciu

Cadrieddu – Cagagentilla - Cagoni - Cadrighedda - Cagotti - Cralinu - Callichetta - Civrasciu – Cabonni - Culungroni – Cullundroni - Cagacaga - Colicanti - Cuccuru a terra (Cucuraterra) – Ceiccu –Campanili – Culu e’ taula (culletaulla) – Cululucidu - Crabiolu – Cannittu (Canitu) – Cocciorinu – Croballi – Conch e’ moru - Conch'e ossu - Conch’e’ trona – Conch e’ Pallinu - Conch e’ Boccia - Corolatzu - Croccoledda – Cimbru – Corilla –Corettu – Caiccu – Cagavilla – Connillu - Crabera - Conch’e’ boccia – Co’e’ proccu – Culixioni (culiscioni) - Carroni – Cavalletta – Cranovali – Cassarolla – Cilloni – Civraxu - Crucculeu - Cinc’e tres’ottu – Cibudeddu (Cibuddeddu) - Cincu francusu - Coaa cagara - Coixedda - Canciofa - Cinixiu - Cadralina - Coegani - Craboni - crabonedda - culixioni - Conche palini - Conch'è mallu - Cassarolla - Campanili - Craballera - Cannisoni (Cannisonni) - Conch'e cani - Cristolu - Conch'e allummiu - Corilla - Cibudda - Contonera - Conchedrona - Cupponi - Cambadoella - Conch'e mortadella - Cannonieri - Cotzina - Correttu - Conch'e Procu - Craxjoleddu - Caga Gana - Culeddu - Capottu - Coa de proccu - Cinchetresottu - Cinixu - Cagafa' - Cagasoddu - Croccoriga - Cancioffa - Cipudda - Coa 'e sera - Conch 'e stori - Cucumeu - Cucchedda - Codrollinu -

De Sirori - Donzella – Doddoi – Duffancusu - Durundana - Diganu - Doixeddu - Dossoi - Dineri - Diganna

Fromighedda - Ferenu - Fracciau - Fruccirori – Fasollu - Frisciura - Faincionni - Ferreri - Frazia

Gesigheddu – Gucumeu - Gionchinedda - Guanedda - Empeddu - Is Proceddus - Is peppeddus - Impeddu

Lugori – Lorincu – Lebieddu - Leoncinu

Maciabuffa - Matenica (Mantennica) - Moizzu – Mresciani - Marracciu – Mangiaconillu - Mesumburu (Mesu imburu) – Marisca – Maccioni – Michirittu - Meurriscu - Medreddu - Medronedda - Mrexiani (Mresciani) - Manicotti - Manigotti - Miminu tontu - Minca Niedda - Miurghu - Mustazzu - Mustatzuda - Medr'i atu - Matteu - Mattineddu - Meliscedda - Malastrassasa - Mudregu - Mraxalita - Menzoni

Norattu (noratu) - Narjedda (nariedda) - Nicheddu de Aliasa - Nichededdu - Ogu pintu - Ogusu a cielu - Ogheddu

Panibonu - Panifrittu - Papassa - Parataculu - Pilu crispu – Peuncu – Pappaladru – Paraculu – Pabassa - Patilla - Piseollia – Pilloni – Proceddu – Pisighittu – Pantasia – Pinzellu - Pitzikorru (Pitzicorru) - Pitinneddu - Peramonni (Peramoni) - Peighedusu - Pistola - Pè de ghisa (peideghisa) - Peigheddu - Pistoccu - Pisedu (Piseddu) - Piccoi - Pibiredda - Pisciampoditta - Pilleddu - Pompogna - Peiredama - Pitz'u impinniu - Polentoni - Piatti - Piriciollu (Piriciolu) - Pattilla - Piscia Impodditta - Pisighitu - Peunca - Peppi scrocia - Pettineddu - Pistilloni - Pibizziri - Pipionni (Pibioni) - Puddeddu - Pittiolu - Pitticcheddu 'e Bonu - Rondinella - Priogheddu - Pei' de bacca

S’angionedda – Su rei - Spezzattinu - Su para - Scurigau - Sempri festa (semprifesta) - Setti gavettas - S’allutta - Scioddaprocus - Su entroni - Su frori – S’ariccu epuloni - Setti mantalaffus (Settimantallafus) - Sa Becca - S’annu dosci – Srubiettu - Scattosu - Sa callosta – Saporiu - Sa Medrona - Su crobu - S'ierru - Sa befanedda - S'arreighedda - S'arrettirara - S'arettiru - Su Topi - Su Lepri - Su Pulixi - S'Angioni - Su Volti - Su Procu - Scupetta - Sa Crobatta - Sa Rana - Sacciapa - Stirpe Appatta - Sespiolu - Su Dimoniu - Su Santu - Su pioccu - Schin 'e pioccu - Sriboni - Sa picca - Sa stria - Sa motti piullosa - S'acciunta - Stuppa - Sa Piroccia - Su Pirastu - Su Piringinu - Sarrecupuloni - Sa Cocca - S'attori - Spitzulau - Scoau - Sa trarotta - Su frucconeri - Su Pintu - Sennoreddu - Su Schirru - Spacciapani

Tacchedda – Ticchettu (tichetu) – Truncheddu - Turroni - Troiedda - Trogollau

Vicariu (Vicarju) - Zugu ‘e’ pioccu - Zugu’e’ procu - Ziu ciccittu - Zurrundeddu - Su Zurpu - Zigarru - Su Ziu de is Ousu

*** Foto, Sinnai 1919
da sinistra: il terzo è "Gironi e'Billoi", il quarto è "Antiogu e'Pitzikorru", il quinto è "Sarbadori e'Billoi". *Archivio Questa Sinnai - Zelinda Mereu

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Eventi a Sinnai e Dintorni

Sinnai, al via i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo - 18esima sagra delle fave - ecco il programma completo

Dal 7 al 10 Settembre a Sinnai si rinnovano i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo - Santu Barzolu -  con la 18 esima edizione della Sagra delle fave.

Questo il Programma completo

FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI

Venerdì 7 Settembre 2018 IN PARROCCHIA

Ore 18:00 Santa Messa. Al termine seguirà la processione di accompagnamento del santo verso la chiesetta campestre; giunti alla chiesa, vi sarà la solenne benedizione con un breve Pensiero Spirituale.

Sabato 8 Settembre 2018 CHIESA S. ISIDORO 

Ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica 9 Settembre 2018 PARROCCHIA S. ISIDORO

Ore 07:30 e ore 09:30 Santa Messa

CHIESA SAN BARTOLOMEO - Ore 09:30 Santa Messa cantata dal coro SEGOSSINI e Processione di rientro 

FESTEGGIAMENTI CIVILI

Venerdì 7 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30 - Spettacolo di Karaoke aperto a tutti

Sabato 8 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30  Gara Poetica Campidanese con gli improvvisatori Daniele Filia, Luigi Zuncheddu, Marco Melis, Antonello Orrù - Basciu e Contra: Angelo Secci e Luca Farci - Chitarra e service: Daniela Porcu e Stefano.

Domenica 9 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30 Spettacolo corale con introduzione di Balli Sardi con il Gruppo Folk Funtana'e Olia e il gruppo Folk Parcu Cantadori di Settimo San Pietro con i Cori S'Arrodia e Serpeddì

Lunedì 10 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 22:00: Commedia Sarda: Una Connada che una sorri - Compagnia teatrale: IS Amigas - Regia e testo: Anna Pibiri con Lisena Boi, Rita Contis, Livia Marras, Anna Mereu e M. Bonaria Leoni.

Sabato 25 Agosto appuntamento a Solanas con Deinas - Escusione dalla spiaggia e spettacolo teatrale alla torre di capo boi

L'assessorato alla Cultura del Comune di Sinnai (con Vincenzo Tolu) invita tutti ad una suggestiva escursione a cura della Bios, in collaborazione con Solanas Adventure, dalla spiaggia di Solanas fino alla torre di Capo Boi per assistere, mentre il sole tramonta sul mare, allo spettacolo dal titolo "Deinas" a cura della compagnia teatrale Il Crogiolo.

L'appuntamento è presso la spiaggia di Solanas alle 18:30.
Si consiglia di indossare scarpe da trekking, abbigliamento adatto ad un'escursione di media difficoltà, ed una giacca a vento leggera.

La manifestazione terminerà per le ore 22:00.
L'evento è gratuito

Noche de Travesura, Francesco Capodacqua, Commedia dialettale, Gruppi Folk e Karaoke con Gigi Cabras - Ecco il programma di San Pietro a Settimo

Da Venerdì 31 Agosto partono i festeggiamenti del Santo Patrono di Settimo San Pietro - San Pietro Apostolo.

Questo il Programma civile: 

Venerdì 31 Agosto 2018 ore 22.00: Serata con Noche de Travesura

Sabato 1 Settembre 2018 ore 22.00: Commedia Dialettale - Unu Babbu po fillu miu - della compagnia sacro cuore di Quartu S.Elena 

Domenica 2 Settembre 2018 ore 22.00: Esibizione dei gruppi folk, presenta la serata Morena

Lunedì 3 Settembre 2018 ore 22.00: Da Amici e Da Notre dame de Paris - Francesco Capodacqua in Concerto

Martedì 4 Settembre 2018 ore 20.30: Esibizione di Taekwondo - Favata con degustazione di prodotti tipici locali, intrattenimento musicale con il Karaoke di Gigi Cabras e balli di Gruppo

ore 23.00 Spettacolo pirotecnico della ditta massa di Serdiana, al termine estrazione della lotteria.

I Festeggiamenti si svolgeranno nella piazza chiesa di Settimo San Pietro.

Per i dettagli dei festeggiamenti civili, consultate la locandina allegata.

Maracalagonis: Torna la sagra del vino a San Basilio - venerdì 24 Agosto 2018

A Maracalagonis si rinnova l'appuntamento con SAGRA DEL VINO a SAN BASILIO giunta alla seconda edizione.

Questo il Programma previsto per venerdì 24 Agosto 2018 :
Concorso dei vini dei produttori locali, a cura dell' Associazione Culturale Hamara.

ore 17:00 Analisi dei vini riservata ai produttori in gara, condotti dal Professore Angelo Concas.

ore 21:30 Inizio Sagra e degustazione dei vini.

ore 22:00 Serata musicale con il gruppo "Show Dance"

La sagra del vino si terrà a Maracalagonis in Loc. San Basilio al Km 24 della strada statale 125

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Banda della brigata Sassari e Coro s'Arrodia di Sinnai eseguono l'inno Dimonios - Video

Video della Banda della brigata Sassari e Coro s'Arrodia di Sinnai eseguono l'inno Dimonios a Verres in Val d'Aosta sabato 1 settembre 2018

L'evento si è svolto in piazza Emile Chanoux dove la Banda della Brigata “Sassari” e il Coro S'Arrodia si sono esibiti nell’ambito della manifestazione per le celebrazioni della fine della Prima Guerra Mondiale organizzate dal Comune di Verrès

Link su youtube https://youtu.be/VkYoF2Xzw04 

Nei dintorni di Sinnai: il ritorno di Filippo Candio al tavolo verde

Circa tre anni fa Filippo Candio, uno dei giocatori più vincenti della storia del poker sportivo nazionale, decise di ritirarsi dall'attività per dedicarsi ai suoi progetti imprenditoriali. Il 33enne di Cagliari, ancora al quarto posto assoluto della Italy All Time Money List nonostante il periodo di inattività, ha deciso di tornare in questo 2018 per partecipare a un importante torneo di Nova Gorica. Una grandissima notizia per tutti quegli appassionati e tifosi che in questi anni hanno seguito la sua ascesa e ammirato il suo stile al tavolo verde.

Filippo Candio nasce nel 1984 a Cagliari e nel 2007 si innamora di una delle discipline della mente più difficili e competitive: il Texas Hold'em sportivo. Fin da subito si capisce che il ragazzo ha qualcosa di speciale. Nella stagione d'esordio riuscirà a ottenere ben due piazzamenti nel Campionato Italiano di Sanremo, un appuntamento che negli anni successivi gli regalerà gioie e vittorie.

Dopo un 2008 chiuso con la vittoria nella Notte degli Assi 3 e un secondo posto conquistato nella Red Sea Cup, il sardo è pronto per il salto di qualità definitivo. 

L'anno è il 2009. Siamo a gennaio e a Sanremo si gioca il Main Event del Campionato Italiano, di fatto il primo IPT (Italian Poker Tour). Candio si rende protagonista di un torneo sempre all'attacco che lo porterà a qualificarsi al testa a testa finale contro Vincenzo Mandriota. E qui arriva il capolavoro: Filippo sconfigge il quotato avversario grazie a strategia e sangue freddo e si laurea Campione Italiano Pro. Un trionfo che lo proietterà definitivamente nel mondo del professionismo e che gli varrà la convocazione nel TeamPro di PokerStars.

 Candio è ormai il nome nuovo del poker sportivo italiano e nel 2010 otterrà i più grandi traguardi della carriera. Guadagnatosi il soprannome “Drive On”, il cagliaritano inizia la stagione con un piazzamento a premi nel Main Event EPT di Deauville prima di conquistare il sesto posto al Winter Fun di Nova Gorica e due buoni risultati all'EPT Snowfest di Hinterglemm. 

La svolta arriva durante l'edizione numero 41 delle WSOP, le World Series of Poker. É in occasione del Main Event della manifestazione di poker sportivo più importante al mondo che Candio scriverà la storia del Texas Hold'em nazionale piazzandosi al quarto posto assoluto. Primo e unico italiano a riuscirci. 

Ottenuto un altro piazzamento a premi nella stessa edizione, Candio continua a vincere anche nelle stagioni successive. La bacheca si arricchisce nel 2011 di un ulteriore buon risultato alle WSOP, di una qualificazione al tavolo finale dell'EPT di Barcellona e di una vittoria nel Main Event del People's Poker Tour di Campione d'Italia. 

Il biennio 2012 – 2013 proietta ancora di più il sardo ai vertici del poker internazionale. Nel corso delle due stagioni, Candio ottiene, in ordine di tempo: la vittoria ne La notte del Poker Club di Nova Gorica, l'ottavo posto in un side event dell'EPT 8 a Campione d'Italia, un successo nell'evento No Limit Hold'em dell'IPT 4 di Sanremo e uno nel No Limit Hold'em – Shootout delle ISOP 2013. 

Ma è nel 2014 che Candio stupisce tutti annunciando il ritiro momentaneo dal mondo del poker live. È una decisione che spiazza buona parte della comunità pokeristica nazionale ma non chi conosce bene il sardo, da sempre uomo dai mille interessi e impegnato in moltissime attività.

 Dal 2015 Candio è anche imprenditore. Si è infatti impegnato nel campo dell'accelerazione d'impresa aprendo uno spazio di coworking “Hub/spoke” proprio nella sua città natale. Lo scorso hanno ha anche debuttato come fondatore di startup e la sua azienda, “Giornaliera Dipendenti” ha ottenuto un ottimo successo. 

Ma la passione per il poker sportivo è tornata a farsi sentire in questo 2018. Invitato dall'organizzatore di un evento internazionale tenutosi a Nova Gorica, Candio ha deciso di partecipare all'edizione di quest'anno del torneo che forse gli aprirà la strada a una seconda vita da professionista. Ben tornato Filippo.

 

Sinnai: disagi per le utenze internet, centinaia di clienti isolati da 2 giorni

Circa 500 utenze sono impattate da diversi guasti negli apparati della centrale di Sinnai, in via Leonardo da Vinci.

I Guasti impattano utenze principalmente dei gestori Telecom, Tiscali e Vodafone. 

Secondo i gestori telefonici il guasto è stato causato dagli sbalzi di tensione degli ultimi temporali che hanno mandato in tilt alcune schede sugli apparati di Sinnai.

I Clienti isolati sono sparsi in tutto il territorio del comune di Sinnai.

I Tecnici Sirti e Telecom sono a lavoro per il ripristino di tutti i servizi, previsto entro le 48 ore.

Sinnai: La fiera del Cestino prova a far rivivere la piazza Santa Barbara, inaugurazione il 26 agosto 2018

XXXIII EDIZIONE DELLA FIERA DEL CESTINO
Organizzata, come ogni anno dal Gruppo Folk Sinnai, dopo tanti anni la "Fiera del Cestino" torna nel suo luogo di nascita, a Sinnai per la sua trentatreesima edizione.
Nella suggestiva location dell'ex municipio, nei locali della biblioteca, in Piazza Santa Barbara a Sinnai si terrà l'ormai consolidata manifestazione con la partecipazione di numerosi artigiani con le esposizioni dei prodotti locali artigianali e enogastronomici.

Ovviamente il protagonista indiscusso sarà il gioiello per eccellenza di Sinnai "su strex' 'e fenu" il tradizionale cestino sinnaese in giunco e fieno la cui realizzazione è custodita ancora oggi nelle mani di abilissime cestinaie sinnaesi ancora in attività.


PROGRAMMA:
26 AGOSTO ORE 20:00 INAUGURAZIONE con musica dal vivo e balli in piazza.
DAL 27 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE
DALLE ORE 10 ALLE ORE 13:00 E
DALLE ORE 17 ALLE ORE 23:00 esposizione dei cestini tipici sinnaesi in giunco e fieno, su strexu de fenu, prodotti artigianali e agroalimentari, dimostrazioni artigianali (a breve il calendario specifico).
DAL 26 AGOSTO AL 31 AGOSTO:
Contest fotografico "conTatto" in collaborazione con Maurizio Olla Fotografia. Per info e premi: http://www.maurizioolla.com/contatto/
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Il ritorno della Fiera a Sinnai sarà l'occasione anche per i festeggiamenti dei 70 ANNI DI FOLKLORE.
1 SETTEMBRE ORE 19:00:
sfilata per il centro storico di Sinnai per le vie: Rossini, Roma, Martinez, Gorizia, Forreddu, Oriente, Mara, Oristano, Funtanalada, Roma, Chiesa.
Con i gruppi:
Gruppo folk "Sinnai";
Gruppo folk "Santa Rughe" di Uri;
" G Folk S Barbara" di Gadoni;
Gruppo folk " Sas Comares de Santu Juanne" di Benetutti.

ORE 22:00 PIAZZA SANTA BARBARA: esibizione dei gruppi folk, di Antonio Grifagno , premio Ozieri 2017 e di Orlando Mascia, Eliseo Mascia, Elisa Marongiu, Graziano Mascia e Mattia Cuccu.
Presenta la serata: Laura Mereu

La manifestazione è inserita all'interno del programma dell'Estate Sinnaese e patrocinata dall'Amministrazione Comunale.

Estate Sinnaese 2018 - Ecco il programma degli eventi di Agosto e Settembre

Il Comune di Sinnai con la Proloco, in collaborazione con le associazioni locali, organizzano l'estate Sinnaese 2018, questo il programma completo:

Dal 01 al 05/08/2018: Mostra di pittura, a cura del Comune di Sinnai, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 - Centro Ambientale, Solanas 

03/08/2018: 51° Torneo di Calcio Coppa Città di Sinnai - Finali serie B e serie A, a cura del Comune di Sinnai - UISP dalle ore 20:30 in poi Campo Bellavista, Sinnai

04/08/2018: Esibizione coro il Pentagramma (affiliato alla "Galassia dell'Antoniano di Bologna") e a seguire esibizione della band "Ruota Libera", con la collaborazione della Proloco Sinnai dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

04/08/2018: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell’associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant‘Isidoro, Sinnai

05/08/2018: Cristo dei Subaquei (Santa Messa animata dal coro Serpeddì Sinnai), processione delle imbarcazioni e deposizione corona di alloro ai piedi della Statua), con la collaborazione della Proloco Sinnai, dalle ore 10:00 presso il Club Nautico, Torre delle Stelle, Loc. Genn'è Mari

05/08/2018: Spettacolo teatrale "Bianca come la neve" (per bambini), a cura dell’associazione culturale Effimero Meraviglioso, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

10/08/2018: Moda sotto le Stelle, a cura del Comitato per i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

11/08/2018: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell'associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant'Isidoro, Sinnai

12/08/2018: Veleggiata Solanas/Torre delle Stelle/Solanas, a cura della ASD Solanasurf, Solanas

13/08/2018: Solanas Got Talent, con la collaborazione della Proloco Sinnai, ore 22:00 in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

14/08/2018: Festa dell'anguria - animazione balli di gruppo, a cura della Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

15/08/2018: Serata non stop musicale con artisti e band locali, con la collaborazione della Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

16/08/2018: Battesimo della sella, a cura della ASD ls Basonis, dalle ore 20:00 in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

17/08/2018: Oratorio sotto le Stelle: degustazione prodotti locali e animazione, in collaborazione con la Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

18/08/2018: Spettacolo teatrale "Anche oggi mi sento proprio bene" (per adulti), a cura dell'associazione culturale Effimero Meraviglioso, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

25/08/2018: Decima edizione "NurArcheoFestival": Deinas, a cura dell'Associazione Il Crogiuolo, dalle ore 19:30, dalla spiaggia Solanas verso la Torre

26/08/2018: Santa Messa animata dal coro polifonico maschile S'Arrodia, con la collaborazione della Proloco Sinnai dalle ore 19:00 Parrocchia Madonna della Fiducia, Solanas. Al termine esibizione corale.

Dal 27/08/2018 al 02/09/2018: XXXIII Fiera del Cestino, a cura del Gruppo Folk Sinnai, presso Biblioteca Comunale Piazza Chiesa, Sinnai

Dal 06/09/2018 al 12/09/2018: Mostra pittura artisti locali, a cura del Comune di Sinnai, Biblioteca Comunale Piazza Chiesa, Sinnai

01/09/2018, 08/09 e 15/09: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell’associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant'Isidoro, Sinnai

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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