Don Cadeddu era solito invitarci a cena, quando il peso degli anni ancora non gli impediva di cucinare, apparecchiare e trascorrere con alcuni sacerdoti delle bellissime serate.

Stava molto bene con i preti giovani, i quali nutrivano per lui una grande venerazione. E’ stato un uomo gioviale, amante della compagnia, capace di rallegrare con ricordi e battute tutti quei momenti nei quali ci si incontrava per chiacchierare e stare insieme.

È stato viceparroco a Pula dal 52 al 59, dove, lo posso dire, è ricordato con grande affetto e molto amato; viceparroco a Villasor fino al 1960 e parroco a Ortacesus fino al 1968. Dal 1971 ha vissuto a Sinnai per motivi di salute. Ha celebrato con fedeltà tutti i giorni la S. Messa delle 8.30 e la Messa dei bambini, la domenica.

Da chierichetto mi piaceva servire la sua Messa, durante le vacanze estive. Era necessario aiutarlo perché, ogni volta, per salire e scendere il gradino della sacristia, aveva bisogno di poggiarsi sul braccio. Facevamo a gara per prestare il braccio a don Cadeddu. È stato un Sinnaese doc, amante della cultura sinnaese, amatissimo dai sinnaesi per il suo tratto elegante e paterno. Anche nel sorriso lasciava trasparire la bellezza della misericordia di Dio. Per questo la fila al suo confessionale è stata una costante per tutti gli anni in cui ha esercitato il suo ministero, qui in parrocchia. Non esito a dire che a Sinnai la gente si confessa, perché ha goduto per più di trent’anni della presenza di un confessore instancabile. Anche quando si è ritirato nella casa di riposo, ha continuato ad accogliere tutti, soprattutto per le confessioni. Dignitosissimo, sempre ordinato nel vestire, non si faceva mai mancare due cose: un candido fazzoletto profumato con qualche goccia di colonia, che tirava fuori dalla tasca e usava solo ed esclusivamente per la celebrazione della Messa e una mentina che metteva in bocca prima di recarsi al confessionale, perché, mi diceva: «noi sacerdoti dobbiamo parlare con tanta gente e dobbiamo presentarci sempre a posto».

Era appassionatissimo della cultura sarda e in modo particolare dell’idioma sardo. Ci teneva tantissimo a sostenere che il sardo non è un dialetto, ma una lingua neolatina. Molti autori in lingua sarda facevano riferimento a lui prima di pubblicare le loro opere. Parlava un sardo forbito, elegante, ricercato nella terminologia. Le sue omelie in lingua sarda le ricordiamo tutti con grande affetto. Per me, nutriva un affetto particolare; è stato un padre. Ricordo ancora l’emozione, nel momento in cui, appena ordinato sacerdote mi baciò le mani con grande devozione. Ho avuto la gioia di poterlo incontrare, per anni, quasi ogni mercoledì.

Ho sempre trovato in lui un esempio autentico di vita sacerdotale e di amore a Gesù Cristo e alla Chiesa. Aveva una grande devozione per la Madonna e per il sacratissimo cuore di Gesù. A lui ho potuto raccontare le mie pene e le mie gioie. A lui ho confessato i miei peccati. Da lui ho ricevuto grande consolazione e sprone per camminare, senza stancarmi, nella vocazione. Ho ascoltato le sue confessioni, inizialmente con un po’ di imbarazzo. Ricordo che la prima volta che mi chiese di confessarlo, ero prete da un giorno. Non comprendevo che per me sarebbe stata una grande grazia. Come hanno titolato i giornali, «se n’è andato un pezzo di Sinnai». Aggiungo: è tornato in paradiso un prete buono che ha donato se stesso per la Chiesa, a tempo pieno. Ha ascoltato l’ultima confessione del suo ultimo penitente, qualche ora prima che tornasse al Padre, per godere in eterno della Sua infinita misericordia.  

don Marcello Loi

E' piazzata in terra, senza alcuna indicazione, sembra una pietra messa li per caso, dalla forma un po bizzarra e con un pezzo di cemento dentro. In realtà è un seme della pace, un'opera dell'artista Pinuccio Sciola, deceduto nel 2016. Siamo stati a rivederla proprio il giorno in cui Pinuccio ci ha lasciato il 13 maggio 2016. Quest'opera si può ammirare nella piazzetta Dessì detta anche piazzetta verde a Sinnai. L'opera dell'artista di San Sperate è stata posizionata nella piazza Domenica 9 Ottobre 2011 in occasione della manifestazione "Le Piazze della Solidarietà". L’anno 2001 fu proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Volontariato e, a 10 anni di distanza fu proclamato l’Anno europeo 2011, dedicato al volontariato, sotto lo slogan “Volontari! Facciamo la differenza!” Il CSV Sardegna Solidale donò ad ogni Comune che ospitava un Sa. Sol. Point un “Seme della Solidarietà” (opera del compianto artista Pinuccio Sciola). Noi eravamo li. A testimoniarlo le foto della nostra Silvia Palmas

Vicino all'opera vi era anche questa targhetta "Il volontariato lascia un seme di solidarietà", ma probabilmente il solito vandalo di turno ha pensato di farla sparire.

Nel giorno dell'installazione dell'opera le associazioni di volontariato di Sinnai e del territorio si incontrarono con gli amministratori locali e i cittadini nella Sala consiliare del Comune.

A prendere la parola sono stati il sindaco di Sinnai Maria Barbara Pusceddu, di Settimo San Pietro Costantino Palmas, di Selargius Gian Franco Cappai, di Monserrato Giovanni Argiolas, l’assessore comunale all’associazionismo Roberto Demontis, l’artista scultore Pinuccio Sciola, il presidente del CSV Sardegna Solidale Gian Piero Farru e i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio. Il referente del Sa.Sol. Point n° 10, signor Nicola Isoni si occupò di coordinare i lavori.

Il "Seme della solidarietà” venne benedetto da Don Walter Onano” e all'inaugurazione partecipò anche la Banda musicale “G. Verdi” di Sinnai.

Ora l'opera è sempre lì, ma chi non ha partecipato alla cerimonia di 5 anni fa, non sa cosa sia. Non c'è nessun riferimento che possa dare risalto ad un'opera simile. Ci auguriamo che prima possibile chi di dovere, provveda ad installare almeno un cartello con la descrizione dell'opera. Facciamolo per Pinuccio. <3

Il nuraghe di Sant'Itroxia, monotorre a pianta circolare (m 11,50 di diametro esterno), si addossa - nel quadrante esposto ad O - ad uno spuntone di roccia naturale. Il paramento murario esterno è costituito da grossi blocchi di granito porfiroide, appena sbozzati e disposti a filari orizzontali. L'ingresso al monumento, volto a S, immette in un corridoio (m 3,10 di lunghezza) leggermente strombato verso l'interno (la larghezza passa da m 1,50 presso l'ingresso a m 1,76 nei pressi della camera). Nella parete s. del corridoio si apre la porta del vano della scala, ad andamento elicoidale, che conserva otto gradini.
La camera ha pianta circolare (m 5,80/5,50 di diametro) e un'altezza massima residua di m 1,78. L'opera muraria è costituita da pietre di varie dimensioni, appena sbozzate e disposte a filari non regolari con numerose zeppe di rincalzo. Ai lati della camera si dispongono, in schema cruciforme, tre vani nicchia.
Allo stato attuale delle ricerche, il contesto di Sant'Itroxia si può ascrivere ai tempi del Bronzo medio e forse del Bronzo recente.
Nello stesso ambito territoriale sono presenti due tombe di giganti costruite con blocchi disposti a filari.

Storia degli scavi
Il sito è stato scavato nel 1980 e nel 1982 da Silvana Giorgetti. 

Il contesto ambientale
Il monumento è situato sul dorso di una collina alle pendici del monte Tratzalis. La posizione dominante del nuraghe permette di osservare i terrazzi alluvionali del Campidano di Cagliari dove conducono le valli adiacenti, con ampia veduta sul golfo di Cagliari. 

Come arrivare
Provenendo da Settimo San Pietro, si attraversa tutto l'abitato di Sinnai e si esce dalla parte opposta per una strada comunale che si dirige, a Nord-Est, verso il massiccio di Sette Fratelli. Dopo circa 8 km, la strada costeggerà, a sinistra, la bassa altura su cui sorge il complesso nuragico, ai piedi del monte Tratzalis. 

Fonti e Bibliografia
*Museo Civico di Sinnai

*S. Giorgetti, "Il villaggio di Sant'Itroxia nel territorio di Sinnai", in Studi Sardi, XXVI, 1981-85, pp. 17-30; 
M.R. Manunza, "Testimonianze di cultura materiale dal bronzo medio all'età del ferro nell'agro di Sinnai", in Quaderni-Ministero per i beni culturali e ambientali. Soprintendenza archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 19, 2002.

Po cali scopu signora* / As costituiu s’amori / cun dus ominis suspettus / Funt cosa chi no staint / A su mancu fessint bonus / Ca cun Sarbodoricu Serra / Ddis emus a nai coru miu / Ma faint tropu disfortuna. / Rima / De certus donus chi faint onori / Oi biu una terra possessora.

La foto che vedete risale al '800 e ritrae (l'uomo sulla destra con la pipa) uno dei più grandi poeti del campidano: Raffaele Murgia noto Allicu 'e Seui. Nato a Sinnai nel 1851 Allicu è stato uno dei più grandi poeti improvvisatori "Cantadoris" del periodo a cavallo tra l'800 e il 900. Si è spento a Cagliari nel 1917 ma il suo ricordo rimane ancora vivo. Per non dimenticare questo grande artista, proponiamo un articolo in lingua Sarda scritto da Giovanni Cadeddu per il periodico "Questa Sinnai" nel 1995.

Po Regordai Alliccu Seui - Raffieli Murgia - 

"E' Nasciu in Sinnai su 1851, Fillu de Giuanni  Murgia e de Arrita Origa. Giuanni Murgia puru, fiat nasciu in Sinnia, de babbu seulesu e po cussu is sinniesus ddi naranta Giuanni de Seulu. Comenti siant arribaus in Sinnia e in is ateras biddas a ddu zerriai cun su nomini de Seui est facili a du cumprendiri su passaggiu: Seulo est diventau Seui, forzis poitta fiat prus facili e sonat mellus sa pronunzia. Su babbu Giuanni de Seulo, dd'hiat mandau a iscola e fiat arrenesciu a fai sa terza elementari: a i cussu tempus fiat una grandu sorti arribai a fai tres annus de scola e poi sa terza elementari de inzandu, baliat prus de sa terza media di hoi. Issu cun custu piticu studiu fiat lompiu a si fai una certa cultura chi ddi permittiat de si esprimiri cun d'una nodia eleganzia e genitlesa. Fiat unu segnori, Si scidi chi fiat un "autodidatta" poitta segundu cantu riferiat sa genti de su tempus suu em spezialmenti cantu demostrant is operas suas, issu fiat meda eleganti e dilicau. S'impleu suu, fiat s'arti de su sabateri chi hiat imparau de pitica edadi e po totu da vida dd'hat sighiu e de cussu traballu, har pesau sa familia chi fiat bastanti manna. Si fiat sposau duas bortas, sa primu mulleri si narada Bellanna Cinus de Fluminimaggiori. De cussa coja, fiat nasciu unu fillu: Giuannicu. Sa segundu melleri fiat sinniesa, netta de su famosu Sarbadoricu Serra e di naranta Mariannica Serra e de issa, hiat tentu ottu fillus: cincu mascus e tres feminas. Antonicu, Lazzarinu, Petrinu, Lillucu, Guglielmu, Battistina, Virginia e Giulia. Su fillu piticu Giuglielmu est diventau preziau maistu de musica e nodiu direttori de banda e de corus. In Sinnia hat lassau grandu fama de poeta e cantadori de talentu, ancora hoi est regordau e portau a nomini po s'estru aici nodiu, chi issu hat coltivau in totu su cursu de sa vida sua. Fiat maistu acclamau e venerau, no solu de is appassionaus, ma ancora de is aterus cantadoris, tanti chi medas si onoranta de cantai cun issu e, prus che totu, de ddu tenni coment' e maistu. A su donu de cantadori geniali si accumpangiada s'eleganzia e sa megestadi de sa persona sua, cun sa grazia e i s'armonia de sa boxi sonora, chi arricchiat su cantu suu e ddu rendiat aici attraenti chi sa genti, piticus e mannus, curriat cun gosu e prexeri po ddu intendi no si arrosciat de ddu ascultai. Teniat una boxi baritonali e candu agatada sa cuncordia giusta, fiat propriu una delizia a dd'intendi. Cicitu Farci de Casteddu si gloriada de d'essiri tentu a maistu e candu ddu regordada si cummoviat e ddu nomenada cun venerazioni. Efisinu Loni puru ddu riconosciat poeta e cantadori mannu cummenti Felicinu Pisu de Settimu. Aterus chi dd'hant sempiri ammirau e sighiu funti: Francischinu Lai, Sitzia, Muddia, Murru, Marini, Cambarau, Liga, Maxia Luiginu, Serra Arrulareddu, Piras pasquali, Battista Dessì, Caredda e Vitali Murgia, Ceserinu Coccu, e naturalmenti cus is prus antigus, hat accuttu a cantai cun is Pillais, Sarbadori Serra e Pilleri. Fiat allievu de Sarbadori Serra de Sinnia, de issu fiar puru nebodi de parti de sa segundu mulleri chi ddi naranta Marianicca Serra. In su 1883 a Quartu, hiat improvvisau custu mutettu, a sa fini de sa carriera sua, essendi giai avanzau in is annus, donendi sa consigna a su giovunu Alliccu Murgia: Rima: Tui Murgia, atura a su postu miu / Ca deu na pensu prus de dd'occupai / Allicu sustenni s'imperu miu / cumenti dd'hapu sustenniu deu. De Candu fiat su principiu de sa carriera sua, hiat issu demostrau cantu fessit de appreziai su stili e i sa poesia chi cun tantu vernia issu renesciat a improvvisai. Cumponiat e cantada cun grandu prexieri e gosu de is ascultantis. Parit chi habiat cumpostu prus de centu canzonis. E is mutettus no si contat: si creit chi ndappat improvvisau prus de cinquantamila muttetus. Hat icumenzau a cantai de candu teniat sex' annus. Fiat brillanti candu cantada e amada prus che aturu sa lirica, ma in certas circustanzias, usat puru sa satira. Totu su patrimoniu de is operas suas s'est perdiu, sunti aturadas pagus canzonis e is metettus de is garas chi sunti stadas stampadas. 

Il testo è stato estratto dalla redazione facendo riferimento alla relazione dell'autore al convegno de "Su bentu Estu" del 15 dicembre 1995 a Sinnai.

Solanas e Capo Boi, siamo sulla litoranea per Villasimius e le due località si presentano molto diverse da come siamo abituati a vederle. Solanas, visibile nell'ultima parte del video, si presenta senza nessuna casa sulla costa ma solo aperta campagna, e si intravede solo il grande edificio dell'attuale colonia dei salesiani. Il video è stato estratto da un programma RAI realizzato nel 1964 per promuovere diversi artisti della Saar Records. 

Il filmato storico si chiamava "Un giorno a Capo Boi 1964" ed è estratto da un concorso a premi nominato"Jolly Estate 1964", che la SAAR organizzò, distributrice delle etichette Jolly e Vogue, nell' estate di quell'anno. Tramite delle schedine vendute all'interno dei 45 giri, legate alle canzoni facenti facenti parte del concorso bisognava apporre le proprie preferenze e stabilire una propria classifica personale. Il primo premio era un viaggio meraviglioso in Sardegna per due persone ospiti del Grand Hotel Capo Boi di Villasimius a Cagliari.
Giancarlo Sbragia noto attore e conduttore della trasmissione presenta i seguenti artisti e canzoni:
Luigi Tenco "Ho capito che ti amo"
Roberta Mazzoni "Bugiardo"
Paolo Ferrrara "Tu non puoi"
Petula Clark "La Frontiera"
Petula Clark "Pagherai"
Edwiller "Micaela"
Peppino Gagliardi "Questa sera non ho pianto"
Remo Germani "Tralala Suzie"
Vanna Brosio "Come tuo padre"
Nicola di Bari "Non farmi piangere più"
Los Marcellos Ferial "Angelita di Anzio"
Udo Jürgens "Peccato che sia finita così"
Francoise Hardy "La tua mano"
In questo video il cantante è Peppino Gagliardi ed interpreta la canzone "Questa sera non ho pianto". L'intera trasmissione che mostra altre parti di Capo Boi e Villasiumius è visibile su youtube tramite questo link https://www.youtube.com/watch?v=fEoBRQbHcf8&t=6s

Eventi a Sinnai e Dintorni

Sinnai, al via i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo - 18esima sagra delle fave - ecco il programma completo

Dal 7 al 10 Settembre a Sinnai si rinnovano i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo - Santu Barzolu -  con la 18 esima edizione della Sagra delle fave.

Questo il Programma completo

FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI

Venerdì 7 Settembre 2018 IN PARROCCHIA

Ore 18:00 Santa Messa. Al termine seguirà la processione di accompagnamento del santo verso la chiesetta campestre; giunti alla chiesa, vi sarà la solenne benedizione con un breve Pensiero Spirituale.

Sabato 8 Settembre 2018 CHIESA S. ISIDORO 

Ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica 9 Settembre 2018 PARROCCHIA S. ISIDORO

Ore 07:30 e ore 09:30 Santa Messa

CHIESA SAN BARTOLOMEO - Ore 09:30 Santa Messa cantata dal coro SEGOSSINI e Processione di rientro 

FESTEGGIAMENTI CIVILI

Venerdì 7 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30 - Spettacolo di Karaoke aperto a tutti

Sabato 8 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30  Gara Poetica Campidanese con gli improvvisatori Daniele Filia, Luigi Zuncheddu, Marco Melis, Antonello Orrù - Basciu e Contra: Angelo Secci e Luca Farci - Chitarra e service: Daniela Porcu e Stefano.

Domenica 9 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 21.30 Spettacolo corale con introduzione di Balli Sardi con il Gruppo Folk Funtana'e Olia e il gruppo Folk Parcu Cantadori di Settimo San Pietro con i Cori S'Arrodia e Serpeddì

Lunedì 10 Settembre 2018 PIAZZA S. ISIDORO 

Ore 22:00: Commedia Sarda: Una Connada che una sorri - Compagnia teatrale: IS Amigas - Regia e testo: Anna Pibiri con Lisena Boi, Rita Contis, Livia Marras, Anna Mereu e M. Bonaria Leoni.

Sabato 25 Agosto appuntamento a Solanas con Deinas - Escusione dalla spiaggia e spettacolo teatrale alla torre di capo boi

L'assessorato alla Cultura del Comune di Sinnai (con Vincenzo Tolu) invita tutti ad una suggestiva escursione a cura della Bios, in collaborazione con Solanas Adventure, dalla spiaggia di Solanas fino alla torre di Capo Boi per assistere, mentre il sole tramonta sul mare, allo spettacolo dal titolo "Deinas" a cura della compagnia teatrale Il Crogiolo.

L'appuntamento è presso la spiaggia di Solanas alle 18:30.
Si consiglia di indossare scarpe da trekking, abbigliamento adatto ad un'escursione di media difficoltà, ed una giacca a vento leggera.

La manifestazione terminerà per le ore 22:00.
L'evento è gratuito

Noche de Travesura, Francesco Capodacqua, Commedia dialettale, Gruppi Folk e Karaoke con Gigi Cabras - Ecco il programma di San Pietro a Settimo

Da Venerdì 31 Agosto partono i festeggiamenti del Santo Patrono di Settimo San Pietro - San Pietro Apostolo.

Questo il Programma civile: 

Venerdì 31 Agosto 2018 ore 22.00: Serata con Noche de Travesura

Sabato 1 Settembre 2018 ore 22.00: Commedia Dialettale - Unu Babbu po fillu miu - della compagnia sacro cuore di Quartu S.Elena 

Domenica 2 Settembre 2018 ore 22.00: Esibizione dei gruppi folk, presenta la serata Morena

Lunedì 3 Settembre 2018 ore 22.00: Da Amici e Da Notre dame de Paris - Francesco Capodacqua in Concerto

Martedì 4 Settembre 2018 ore 20.30: Esibizione di Taekwondo - Favata con degustazione di prodotti tipici locali, intrattenimento musicale con il Karaoke di Gigi Cabras e balli di Gruppo

ore 23.00 Spettacolo pirotecnico della ditta massa di Serdiana, al termine estrazione della lotteria.

I Festeggiamenti si svolgeranno nella piazza chiesa di Settimo San Pietro.

Per i dettagli dei festeggiamenti civili, consultate la locandina allegata.

Maracalagonis: Torna la sagra del vino a San Basilio - venerdì 24 Agosto 2018

A Maracalagonis si rinnova l'appuntamento con SAGRA DEL VINO a SAN BASILIO giunta alla seconda edizione.

Questo il Programma previsto per venerdì 24 Agosto 2018 :
Concorso dei vini dei produttori locali, a cura dell' Associazione Culturale Hamara.

ore 17:00 Analisi dei vini riservata ai produttori in gara, condotti dal Professore Angelo Concas.

ore 21:30 Inizio Sagra e degustazione dei vini.

ore 22:00 Serata musicale con il gruppo "Show Dance"

La sagra del vino si terrà a Maracalagonis in Loc. San Basilio al Km 24 della strada statale 125

Ultime Notizie da Sinnai - Settimo e Maracalagonis

Banda della brigata Sassari e Coro s'Arrodia di Sinnai eseguono l'inno Dimonios - Video

Video della Banda della brigata Sassari e Coro s'Arrodia di Sinnai eseguono l'inno Dimonios a Verres in Val d'Aosta sabato 1 settembre 2018

L'evento si è svolto in piazza Emile Chanoux dove la Banda della Brigata “Sassari” e il Coro S'Arrodia si sono esibiti nell’ambito della manifestazione per le celebrazioni della fine della Prima Guerra Mondiale organizzate dal Comune di Verrès

Link su youtube https://youtu.be/VkYoF2Xzw04 

Nei dintorni di Sinnai: il ritorno di Filippo Candio al tavolo verde

Circa tre anni fa Filippo Candio, uno dei giocatori più vincenti della storia del poker sportivo nazionale, decise di ritirarsi dall'attività per dedicarsi ai suoi progetti imprenditoriali. Il 33enne di Cagliari, ancora al quarto posto assoluto della Italy All Time Money List nonostante il periodo di inattività, ha deciso di tornare in questo 2018 per partecipare a un importante torneo di Nova Gorica. Una grandissima notizia per tutti quegli appassionati e tifosi che in questi anni hanno seguito la sua ascesa e ammirato il suo stile al tavolo verde.

Filippo Candio nasce nel 1984 a Cagliari e nel 2007 si innamora di una delle discipline della mente più difficili e competitive: il Texas Hold'em sportivo. Fin da subito si capisce che il ragazzo ha qualcosa di speciale. Nella stagione d'esordio riuscirà a ottenere ben due piazzamenti nel Campionato Italiano di Sanremo, un appuntamento che negli anni successivi gli regalerà gioie e vittorie.

Dopo un 2008 chiuso con la vittoria nella Notte degli Assi 3 e un secondo posto conquistato nella Red Sea Cup, il sardo è pronto per il salto di qualità definitivo. 

L'anno è il 2009. Siamo a gennaio e a Sanremo si gioca il Main Event del Campionato Italiano, di fatto il primo IPT (Italian Poker Tour). Candio si rende protagonista di un torneo sempre all'attacco che lo porterà a qualificarsi al testa a testa finale contro Vincenzo Mandriota. E qui arriva il capolavoro: Filippo sconfigge il quotato avversario grazie a strategia e sangue freddo e si laurea Campione Italiano Pro. Un trionfo che lo proietterà definitivamente nel mondo del professionismo e che gli varrà la convocazione nel TeamPro di PokerStars.

 Candio è ormai il nome nuovo del poker sportivo italiano e nel 2010 otterrà i più grandi traguardi della carriera. Guadagnatosi il soprannome “Drive On”, il cagliaritano inizia la stagione con un piazzamento a premi nel Main Event EPT di Deauville prima di conquistare il sesto posto al Winter Fun di Nova Gorica e due buoni risultati all'EPT Snowfest di Hinterglemm. 

La svolta arriva durante l'edizione numero 41 delle WSOP, le World Series of Poker. É in occasione del Main Event della manifestazione di poker sportivo più importante al mondo che Candio scriverà la storia del Texas Hold'em nazionale piazzandosi al quarto posto assoluto. Primo e unico italiano a riuscirci. 

Ottenuto un altro piazzamento a premi nella stessa edizione, Candio continua a vincere anche nelle stagioni successive. La bacheca si arricchisce nel 2011 di un ulteriore buon risultato alle WSOP, di una qualificazione al tavolo finale dell'EPT di Barcellona e di una vittoria nel Main Event del People's Poker Tour di Campione d'Italia. 

Il biennio 2012 – 2013 proietta ancora di più il sardo ai vertici del poker internazionale. Nel corso delle due stagioni, Candio ottiene, in ordine di tempo: la vittoria ne La notte del Poker Club di Nova Gorica, l'ottavo posto in un side event dell'EPT 8 a Campione d'Italia, un successo nell'evento No Limit Hold'em dell'IPT 4 di Sanremo e uno nel No Limit Hold'em – Shootout delle ISOP 2013. 

Ma è nel 2014 che Candio stupisce tutti annunciando il ritiro momentaneo dal mondo del poker live. È una decisione che spiazza buona parte della comunità pokeristica nazionale ma non chi conosce bene il sardo, da sempre uomo dai mille interessi e impegnato in moltissime attività.

 Dal 2015 Candio è anche imprenditore. Si è infatti impegnato nel campo dell'accelerazione d'impresa aprendo uno spazio di coworking “Hub/spoke” proprio nella sua città natale. Lo scorso hanno ha anche debuttato come fondatore di startup e la sua azienda, “Giornaliera Dipendenti” ha ottenuto un ottimo successo. 

Ma la passione per il poker sportivo è tornata a farsi sentire in questo 2018. Invitato dall'organizzatore di un evento internazionale tenutosi a Nova Gorica, Candio ha deciso di partecipare all'edizione di quest'anno del torneo che forse gli aprirà la strada a una seconda vita da professionista. Ben tornato Filippo.

 

Sinnai: disagi per le utenze internet, centinaia di clienti isolati da 2 giorni

Circa 500 utenze sono impattate da diversi guasti negli apparati della centrale di Sinnai, in via Leonardo da Vinci.

I Guasti impattano utenze principalmente dei gestori Telecom, Tiscali e Vodafone. 

Secondo i gestori telefonici il guasto è stato causato dagli sbalzi di tensione degli ultimi temporali che hanno mandato in tilt alcune schede sugli apparati di Sinnai.

I Clienti isolati sono sparsi in tutto il territorio del comune di Sinnai.

I Tecnici Sirti e Telecom sono a lavoro per il ripristino di tutti i servizi, previsto entro le 48 ore.

Sinnai: La fiera del Cestino prova a far rivivere la piazza Santa Barbara, inaugurazione il 26 agosto 2018

XXXIII EDIZIONE DELLA FIERA DEL CESTINO
Organizzata, come ogni anno dal Gruppo Folk Sinnai, dopo tanti anni la "Fiera del Cestino" torna nel suo luogo di nascita, a Sinnai per la sua trentatreesima edizione.
Nella suggestiva location dell'ex municipio, nei locali della biblioteca, in Piazza Santa Barbara a Sinnai si terrà l'ormai consolidata manifestazione con la partecipazione di numerosi artigiani con le esposizioni dei prodotti locali artigianali e enogastronomici.

Ovviamente il protagonista indiscusso sarà il gioiello per eccellenza di Sinnai "su strex' 'e fenu" il tradizionale cestino sinnaese in giunco e fieno la cui realizzazione è custodita ancora oggi nelle mani di abilissime cestinaie sinnaesi ancora in attività.


PROGRAMMA:
26 AGOSTO ORE 20:00 INAUGURAZIONE con musica dal vivo e balli in piazza.
DAL 27 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE
DALLE ORE 10 ALLE ORE 13:00 E
DALLE ORE 17 ALLE ORE 23:00 esposizione dei cestini tipici sinnaesi in giunco e fieno, su strexu de fenu, prodotti artigianali e agroalimentari, dimostrazioni artigianali (a breve il calendario specifico).
DAL 26 AGOSTO AL 31 AGOSTO:
Contest fotografico "conTatto" in collaborazione con Maurizio Olla Fotografia. Per info e premi: http://www.maurizioolla.com/contatto/
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Il ritorno della Fiera a Sinnai sarà l'occasione anche per i festeggiamenti dei 70 ANNI DI FOLKLORE.
1 SETTEMBRE ORE 19:00:
sfilata per il centro storico di Sinnai per le vie: Rossini, Roma, Martinez, Gorizia, Forreddu, Oriente, Mara, Oristano, Funtanalada, Roma, Chiesa.
Con i gruppi:
Gruppo folk "Sinnai";
Gruppo folk "Santa Rughe" di Uri;
" G Folk S Barbara" di Gadoni;
Gruppo folk " Sas Comares de Santu Juanne" di Benetutti.

ORE 22:00 PIAZZA SANTA BARBARA: esibizione dei gruppi folk, di Antonio Grifagno , premio Ozieri 2017 e di Orlando Mascia, Eliseo Mascia, Elisa Marongiu, Graziano Mascia e Mattia Cuccu.
Presenta la serata: Laura Mereu

La manifestazione è inserita all'interno del programma dell'Estate Sinnaese e patrocinata dall'Amministrazione Comunale.

Estate Sinnaese 2018 - Ecco il programma degli eventi di Agosto e Settembre

Il Comune di Sinnai con la Proloco, in collaborazione con le associazioni locali, organizzano l'estate Sinnaese 2018, questo il programma completo:

Dal 01 al 05/08/2018: Mostra di pittura, a cura del Comune di Sinnai, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 - Centro Ambientale, Solanas 

03/08/2018: 51° Torneo di Calcio Coppa Città di Sinnai - Finali serie B e serie A, a cura del Comune di Sinnai - UISP dalle ore 20:30 in poi Campo Bellavista, Sinnai

04/08/2018: Esibizione coro il Pentagramma (affiliato alla "Galassia dell'Antoniano di Bologna") e a seguire esibizione della band "Ruota Libera", con la collaborazione della Proloco Sinnai dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

04/08/2018: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell’associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant‘Isidoro, Sinnai

05/08/2018: Cristo dei Subaquei (Santa Messa animata dal coro Serpeddì Sinnai), processione delle imbarcazioni e deposizione corona di alloro ai piedi della Statua), con la collaborazione della Proloco Sinnai, dalle ore 10:00 presso il Club Nautico, Torre delle Stelle, Loc. Genn'è Mari

05/08/2018: Spettacolo teatrale "Bianca come la neve" (per bambini), a cura dell’associazione culturale Effimero Meraviglioso, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

10/08/2018: Moda sotto le Stelle, a cura del Comitato per i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

11/08/2018: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell'associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant'Isidoro, Sinnai

12/08/2018: Veleggiata Solanas/Torre delle Stelle/Solanas, a cura della ASD Solanasurf, Solanas

13/08/2018: Solanas Got Talent, con la collaborazione della Proloco Sinnai, ore 22:00 in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

14/08/2018: Festa dell'anguria - animazione balli di gruppo, a cura della Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

15/08/2018: Serata non stop musicale con artisti e band locali, con la collaborazione della Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

16/08/2018: Battesimo della sella, a cura della ASD ls Basonis, dalle ore 20:00 in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

17/08/2018: Oratorio sotto le Stelle: degustazione prodotti locali e animazione, in collaborazione con la Proloco Sinnai, dalle ore 21:00 in poi in Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

18/08/2018: Spettacolo teatrale "Anche oggi mi sento proprio bene" (per adulti), a cura dell'associazione culturale Effimero Meraviglioso, dalle ore 21 in poi Piazza Madonna della Fiducia, Solanas

25/08/2018: Decima edizione "NurArcheoFestival": Deinas, a cura dell'Associazione Il Crogiuolo, dalle ore 19:30, dalla spiaggia Solanas verso la Torre

26/08/2018: Santa Messa animata dal coro polifonico maschile S'Arrodia, con la collaborazione della Proloco Sinnai dalle ore 19:00 Parrocchia Madonna della Fiducia, Solanas. Al termine esibizione corale.

Dal 27/08/2018 al 02/09/2018: XXXIII Fiera del Cestino, a cura del Gruppo Folk Sinnai, presso Biblioteca Comunale Piazza Chiesa, Sinnai

Dal 06/09/2018 al 12/09/2018: Mostra pittura artisti locali, a cura del Comune di Sinnai, Biblioteca Comunale Piazza Chiesa, Sinnai

01/09/2018, 08/09 e 15/09: Incontri con la poesia improvvisata campidanese, a cura dell’associazione circolo Legambiente Su Tzinnibiri, dalle ore 21 alle 22:30 in Piazza Sant'Isidoro, Sinnai

Cultura e Tradizioni a Sinnai e dintorni

Nei sentieri della Pineta, un'acqua miracolosa lenisce i dolori. Domus de Janas S'acqua 'e is dolus - Settimo San Pietro

Passeggiando tra i sentieri della pineta di Sinnai, immersi nel cuore del nostro grande polmone verde, ci si può trovare a fare delle scoperte che arricchiscono le nostre conoscenze, antiche credenze e tradizioni dimenticate nel tempo che ogni tanto è bene ricordare per non disperderle nel nulla. Percorrendo uno dei sentieri della pineta, in territorio di Settimo San Pietro si trova "S'acqua 'e is dolus" una Domus de Janas che nasconde una storia antica e ricca di devozione. 

Un’antica leggenda narra che San Pietro passò a Settimo e si riposò in questa roccia. Pregò così tanto che rimase il segno delle sue ginocchia nella roccia. Si racconta anche, che quando, il 29 Giugno (festa di San Pietro e Paolo), il parroco andava a benedire quell’acqua, là si faceva una grande festa con i balli e canti. La gente partiva dalla periferia del paese e arrivava fino alla chiesetta di San Pietro, non molto lontana dalla fonte. La sera il parroco celebrava la messa e benediceva tutti i presenti con l’acqua della fonte; tutti bevevano dalla fonte perché si diceva che quell’acqua fosse miracolosa, cioè capace di guarire i dolori. Da qui deriva il suo nome: “S’acqua ‘e dolus”, cioè l’acqua dei dolori.

La domus risale al IV secolo a.C. ed è composta da una piccola anticamera che precede la cella della tomba ipogea accessibile da una piccola apertura quadrata. la grotta è quasi sempre piena d'acqua a causa di inflitrazioni da una falda sotterranea.

Oggi nella nostra passeggiata in pineta, l'abbiamo trovata così. Decorata con delle farfalle di carta, coffinu della tradizione Sinnaese, e del miele sardo. Troviamo anche degli operai che sistemano il percorso, e ci informano che proprio oggi una scolaresca arriverà a visitare questo sito. Un occasione per far trascorrere ai bambini una giornata immersi nel verde e far conoscere la storia e tradizioni del nostro territorio, che spesso riscopriamo anche da grandi, o forse le scopriamo per la prima volta leggendo questo nostro semplice link sul web.

Domus de Janas S'Acqua ' e Dolus - Settimo San Pietro - Con vista sul golfo di Cagliari.

Ci si arriva dalla pineta di Sinnai percorrendo il sentiero sulla sinistra poco dopo la caserma "Sa Pira", oppure da Settimo San Pietro nei pressi della chiesetta campestre di San Pietro, dalla quale si percorre un sentiero di poco meno di un chilometro.

Solanas - Lo sbarco degli alleati - Simpatico Video del 1976

Siamo nel 1976, in quegli anni c'era una grossa polemica sulla presenza dei militari delle basi NATO in Sardegna. 

Un gruppo di giovani della Chiesa evangelica battista di Cagliari girarono questo video amatoriale per poi proiettarlo in occasioni dove, introdotto da documenti originali (giornali e altro), si parlava della necessità di demilitarizzare la nostra regione.

Il Video è stato realizzato da Stefano Meloni, girato con una videocamera ed il rullino era stato spedito alla kodak per la stampa ed è stato montato direttamente in macchina, senza alcun edit in post produzione.

Un video divertente e creativo realizzato con pochi mezzi in quel periodo, ma senza alcuna pretesa artistica. Le immagini sono state girate non solo sulla bellissima spiaggia di Solanas, ma anche in alcune strade interne che mostrano la Solanas del 1976 a bordo di un auto Fiat 500. In alcune panoramiche si vede anche la zona residenziale con le abitazioni già presenti 40 anni fa.

Gli stessi ragazzi sono presenti anche in altri video su youtube "Ordem e progresso" e "Pink".

Ringraziamo Stefano Meloni per la condivisione del video e delle informazioni.

Il disegno-murales di Foiso Fois nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea a Sinnai

Un disegno-murales dello storico artista Cagliaritano “Foiso Fois”, a cui è stato titolato il maggiore Liceo Artistico isolano dove ha insegnato, è inciso direttamente nel muro, si trova a Sinnai nella vecchia scuola elementare di via Eleonora d’Arborea.
Attualmente il plesso ospita gli ambulatori dell’ASL.

In questo momento è transennato, i cornicioni e parte della struttura sono pericolanti ed il murales, in parte si sta rovinando.

Incredibilmente, sembra che nessuno si stia rendendo conto a Sinnai della gravità della situazione, una comunità determina la sua storia e la sua cultura se sa coltivare la sua specificità artistica, il murales/incisione nell’ambito della produzione artistica di Foiso Fois è unico nel suo genere.

Si tratta di un lavoro risalente al 1964, inno al lavoro nei campi e la sua convivenza “umanistica” con l’industrializzazione e l’urbanizzazione , il pezzo è titolato dallo stesso Fois “La Rinascita”, tre anni dopo sarebbe nato il Liceo Artistico e Musicale titolato a lui a Cagliari, non cancelliamo la Storia dell’Arte Isolana per non curanza, salviamo e preserviamo la memoria di un lavoro irripetibile del Maestro.

Tradizione e Innovazione: Sinnai e la sua preziosa cestineria

Di Veronica Cannas

La Sardegna è una terra fertile, ricca di vegetazione e materiali naturali quali giunco, raffia, asfodelo, vimini, palma nana e paglia, proprio per questo la nostra terra è famosa e ricercata per la preziosa cestineria per cui Sinnai vanta grande tradizione. Fin dai tempi antichi, si parla del periodo preistorico, era considerata una delle attività principali dell'uomo e sopratutto della donna che reperiva il materiale utile inizialmente essicandolo, dividendolo a listelli e pulendolo dalla parte centrale. Il cestino sardo nasce da una spirale iniziale che verrà coperta da “S'IMPANNA” (un pezzo di stoffa più o meno prezioso) che costituirà il fulcro e il centro del cesto. Nella tradizione Sinnaesa incontriamo diversi tipi di cestino: SA CROBI E SA CROBEDDA a costa alta, SU PALLINI, SA PALLINEDDA E SU CANISTEDDU a costa bassa, SU COFFINU molto ampio a costa alta bombata con coperchio e spesso imbottito internamente con raso rosso, SA CRANISTA usata per riporre i corredini dei neonati e SU CIULLIRU, della stessa forma "de su pallinu" ma con lo sfondo realizzato con soli steli di grano e veniva usato nelle faccende domestiche. Con il trascorrere del tempo i cestini hanno subito dei cambiamenti d'uso, se prima i cestini avevano una destinazione d'uso più semplice e casalinga, oggi sono considerati pezzi preziosi e di arredo. La tradizione della cesteria sinnaesa perdura ancora grazie alle sapienti mani di ragazze che lavorano e creano ogni giorno dei preziosi capolavori di tradizione sarda. A questo proposito di seguito proponiamo l'intervista a Caterina Meloni, giovanissima cestinaia che con dedizione e costanza porta avanti questa nostra preziosissima tradizione.

V.C. «Come pensi che il Comune possa portare avanti e valorizzare questa tradizione?»

C.M. «Sarebbe interessante da parte del Comune valorizzare maggiormente questa tradizione abilitando dei corsi che possano coinvolgere tutta la popolazione e in particolar modo i giovani. Ricordo che tempo fa, nel Comune di Maracalagonis, erano stati abilitati dei corsi propedeutici di cestineria per bambini, un buon modo per instillare in queste piccole grandi menti l'amore per le tradizioni sarde. Vorrei aggiungere, inoltre, l'importanza in questo ambito delle persone anziane, dei loro insegnamenti sarebbe importante farne tesoro.»

V.C. «Cosa ti ha portato a intraprendere questa strada?»

C.M. «È nato per caso seguendo un corso, con il tempo mi sono resa conto che mi piaceva e ho continuato; credo di essere migliorata.. ma ho ancora tanto da imparare! Mi sento molto onorata di poter perpetuare questa tradizione e poter forse un giorno insegnarlo a mia volta ad altre giovani.»

V.C. «A questo proposito, in che maniera, secondo te, questa attività potrebbe trasformarsi in un vero e proprio lavoro?»

C.M. «Potrebbe diventare un lavoro se si trovassero i giusti “appigli”, anche se in realtà non sarà mai retribuito come davvero dovrebbe, dato che la realizzazione di un cestino richiede varie fasi e tanto tempo; il buon turismo sarebbe un inizio, bisognerebbe puntare proprio su questo e fare conoscere così la nostra fantastica cultura a tutti»

Personaggi Storici di Sinnai - Prof. Alfonso Ligas - Chirurgo

Prof Alfonso Ligas

Nato a Sinnai nel 1904 , si laureò in medicina nel 1929 . Iniziò la sua carriera che nello spazio di 32 anni lo portò a coprire incarichi prestigiosi e ad accattivarsi la stima il rispetto e l’amicizia dei più grandi nomi della medicina in campo nazionale e non. Scelse di rimanere a Cagliari , tra la sua gente , umile e fedele servitore d’una realtà , quella dei sofferenti , alla quale si sentiva particolarmente vicino . La sua storia è la favola del giovane orfano che con sacrificio suo e dei familiari aveva saputo affrontare e vincere le difficoltà d’una vita non certo facile , che ha commosso intere generazioni . Il suo ricordo è ancora vivo nelle numerose persone che lo hanno conosciuto e che , sono ancora in tanti , devono a lui il privilegio e la gioia di essere ancora in vita. A questo proposito ricordiamo soprattutto i due episodi che gli diedero fama nelle riviste scientifiche di tutto il mondo , quando , negli anni quaranta , intervenendo d’urgenza a cuore aperto su due pazienti che si presentarono al pronto soccorso con il cuore lacerato da ferite da taglio , riuscì con prontezza coraggio e profonda conoscenza dell’arte medica , a restituire ai due sfortunati il dono della vita che ancora conservano. Ma di lui si ricordano tanti episodi e , sicuramente indimenticabile in chi lo vide , l’immagine del chirurgo che , scalzo e con i piedi gonfi , in condizioni più che precarie , al riparo delle grotte , operava i troppi feriti di una Cagliari martoriata dai bombardamenti . Il 7 maggio del 1961 all’età di 57 anni il professor Ligas fu stroncato da un infarto. Quel giorno la scienza medica perse uno dei suoi più illustri rappresentanti. Ma la gente , la sua gente perse un amico , un uomo che pur nella sua celebrità aveva saputo conservare doti di umanità e umiltà. Tutta sinnai pianse l’uomo che sempre aveva avuto una mano tesa , un gesto di solidarietà , una parola di conforto e di speranza. I cittadini vollero restituirgli quell’affetto che da sempre lui aveva avuto per il suo paese, per i suoi amici ( che non dimenticò mai), per la sua gente con la quale amava trascorrere i giorni di festa. Il suo ricordo è ancora vivissimo nella memoria di molti. per celebrare le sue qualità di studioso ed esimio professionista è stato collocato un busto nell'atrio dell'ospedale San Giovanni di dio a Cagliari. A questo illustre concittadino Sinnai ha dedicato una strada e un busto collocato nel municipio.*

*Estratto dal libro Sinnia, sinniesas e sinniesus di Angelo Perra

Alfonso Ligas nacque a Sinnai, in provincia di Cagliari, nel 1904 e si laureò nell’Università di Cagliari nel 1929 con pieni voti. Si dedicò subito alla chirurgia; nel 1931 fu nominato Assistente volontario dell’Istituto di Patologia Chirurgica di Cagliari e subito dopo Assistente Incaricato della Clinica ove, nel 1934, fu Assistente di ruolo e nel 1941 Aiuto. Nel 1944 divenne Primario della Divisione chirurgica degli Ospedali Riuniti di Cagliari, successivamente allievo di Baggio, di Forni, di Valdoni e di Putzu. Libero Docente in Patologia Chirurgica e in Clinica Chirurgica. Aveva tenuto con onore l’incarico dell’insegnamento della urologia confermatagli per quattro anni dalla Facoltà Medica di Cagliari e quello della anatomia patologica per un anno sempre nell’Università cagliaritana. Ligas non aveva avuto una vita facile; rimasto orfano in tenera età, con molti sacrifici aveva saputo affrontare molte difficoltà per giungere alla laurea. Lasciata dopo 14 anni la carriera universitaria, si impose come chirurgo valente e organizzatore, portando ad alto livello, con le caratteristiche della modernit, la Divisione Chirurgica degli Ospedali di Cagliari, che aveva dedicato alla sua venerata Mamma. Divenne famoso operando d’urgenza una ferita del cuore da arma bianca. Idolatrato nel piccolo paese di Sinnai, dove era nato, fu fondamentalmente un generoso e dimostrò nell’esercizio della professione doti tecniche non comuni. Morì a 57 anni, proprio quando aveva raggiunto una posizione di primissimo piano, che poteva compensarlo di tutte le difficoltà che aveva superato e vinto. Era socio della Società Italiana di Chirurgia dal 1939 e partecipava con assiduità alla vita Scientifica dei Congressi.**

**Estratto da CENTO ANNi di ChiRuRGiA Storia e Cronache della Chirurgia italiana nel XX° Secolo di Eugenio SANTORO e Luciano RAGNO

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