Ecco dove saranno installate le sette videocamere a Torre delle Stelle.

La decisione è stata presa dalla Giunta comunale di Maracalagonis dopo il sopralluogo dei tecnici. 

I punti di osservazione saranno sistemati - secondo quanto riporta l'edizione online dell'Unione Sarda - nei due ingressi al villaggio turistico, nelle vie Aquario e Sagittario, nella rotatoria tra le vie dei Pesci e Capricorno, il parco, il parcheggio di via Aldebaran, la rotatoria di via Ercole e l'anfiteatro.

Previsto anche un collegamento via radio tra le 7 videocamere e un punto di controllo (server) all'interno di Torre delle Stelle, a sua volta collegato sempre in modalità wireless a un ripetitore posizionato sulle montagne di Quartucciu (in regione "Codoleddu", punto in vista diretta sia con l'antenna posizionata a Torre delle Stelle sia con quella della centrale operativa nel centro abitato, dove i dati video verranno riversati).

Prevista pure una sala operativa nella sede dei vigili urbani a Maracalagonis, dove sarà possibile visionare le riprese in tempo reale.

Premio - Il Cestino d'Oro - 1^ Edizione anno 2017
 
Il Gruppo Folk Sinnai, che il prossimo anno compirà 70 anni, ha vinto la prima edizione de "Il cestino d'oro" riservato a gruppi o persone che hanno contribuito a far conoscere nel mondo Sinnai con la sua storia e le sue tradizioni.

Il premio è una proposta del Comune di Sinnai e a decidere è stata una Commissione che ha avuto il compito di valutare i curricula pervenuti in municipio. 

"Pur apprezzando le diverse istanze, si legge in un comunicato, la Commssione all'unanimità ha deciso di premiare il Gruppo Folk Sinnai, "in considerazione dell'impegno profuso per la promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale della cultura identitaria della comunità sinnaese".

La Commissione, composta dal sindaco Matteo Aledda, dall'assessore al Turismo e tradizioni popolari e politiche identitarie Stefania Atzeri, dal parroco don Giovanni Abis, dal docente universitario Gianni Murgia e dal giornalista Mauro Manunza, ha scelto fra le proposte sul Gruppo Folk Sinnai, sul poeta Tziu Antoninu Grifagno, su Maria Speranza Sotgiu, Luigi Frigau, Sandro Cardia, don Giovanni Cadeddu e Gilda Deidda.

L’Amministrazione Comunale di Sinnai, con Il presente Bando Pubblico e in coerenza con le finalità della L.R. n. 37/98, invita i cittadini che hanno interesse a partecipare al bando per la concessione in locazione della bottega artigiana situata in Piazza Sant’Isidoro e ancora nella disponibilità dell’Ente.

L’assegnazione in locazione è mirata ai soggetti che attuino una produzione artigianale di particolare interesse artistico legata alla tradizione Sinnaese, con priorità assoluta per la fabbricazione del pane tipico locale, in un’ottica di sviluppo economico che sia da stimolo culturale per l’imprenditorialità artigianale e favorisca nuove iniziative imprenditoriali di supporto anche all’offerta turistica.

I locali comunali dovranno essere destinati in via prioritaria alla realizzazione, esposizione e commercializzazione dei prodotti dell’artigianato artistico e di tradizione, anche attraverso la formazione professionale. 

Sarà altresì consentita la sola commercializzazione dei prodotti artigianali realizzati dalla ditta artigiana e la vendita al dettaglio di prodotti rientranti nella stessa categoria merceologica, a condizione che essa risulti strumentale ed accessoria all’esercizio dell’impresa e non abbia, pertanto, carattere prevalente rispetto all’attività principale.
Sono escluse le tipologie di attività artigianali qualora già presenti nelle Botteghe Artigiane.

SCADENZA LUNEDI’ 15 GENNAIO 2018 (ore 18.30)

MAGGIORI INFORMAZIONI SONO CONTENUTE SUL BANDO e nei relativi allegati, pubblicati sul Sito Istituzionale del Comune di Sinnai www.comune.sinnai.ca.it e/o presso lo sportello SUAPE, ubicato al Piano Terra (fianco Uffici Anagrafe) del Palazzo Comunale, Piazza delle Rimembranze, 09048 Sinnai (CA).

– Bando;
– Criteri generali;
– Modello di domanda;
– Regolamento;
– Scheda.

Referenze per eventuali informazioni:
- Servizio SUAPE telefono 0707690513
- Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario di apertura al pubblico:
- Lunedì/Mercoledì ore 16.30-18.30
- Mercoledì/Venerdì ore 8.30-11.00

Sui social in questi giorni in tanti si lamentavano della mancanza dell'albero di Natale nella Piazza Santa Barbara.

La risposta dell'amministrazione non si è fatta attendere, infatti il Sindaco Matteo Aledda ha deciso di donare tre alberi per le piazze principali del paese: Santa Barbara, Sant'Isidoro e Santa Vittoria.

Nelle foto, gli operai comunali a lavoro per posizionare gli alberi.

L'Assessorato al Commercio e Attività Produttive in collaborazione con i Centro Commerciale Naturale "Sinnia Impari", nell'ambito delle attività di incentivazione all'acquisto nella nostra comunità, comunica ai commercianti interessati che sono a disposizione Borse Ecologiche Riutilizzabili, da distribuire ai clienti per i loro acquisti.
 
Le domande devono pervenire all'indirizzo uQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 18 dicembre e le borse verranno distribuite in proporzione alle domande pervenute con ritiro presso la sede comunle.
 
Nell’e-mail indicare la ragione sociale, l’indirizzo e se si fa parte del Commerciale Naturale “Sinnia Impari” in quanto sarà data priorità agli aderenti.

Eventi a Sinnai e Dintorni

Concerto Gratuito di Ivana Spagna a Sinnai per i festeggiamenti dei SS. Cosma e Damiano

In occasione dei Solenni festeggiamenti in onore dei SS. Cosma e Damiano, Ivana Spagna sarà in concerto, sul palco di San Cosimo a Sinnai, Sabato 28 Settembre 2019. Nel concerto totalmente gratuito l'artista oltre a ripercorrere i più grandi successi della sua carriera, presenterà il suo nuovo singolo "Nessuno è come te" che uscirà il 27 settembre. Il Singolo anticipa il nuovo album di inediti in uscita il 25 ottobre.

Durante i festeggiamenti civili dei SS. Cosma e Damiano si alterneranno sul palco anche i Radio Queen il 27 Settembre,  mentre giovedì aprirà la festa lo spettacolo di Cabaret "occhio alla cam".

Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi, le messe si svolgeranno presso la parrocchia di Santa Barbara per inagibilità della chiesetta di San Cosimo. La presidente del comitato inoltre comunica che la processione di Domenica viene annullata.

 

Notizie a Sinnai e Dintorni

Dove può arrivare questo Cagliari?

Chi ben comincia è a metà dell’opera, proverbio famoso che sta ad indicare che la parte più difficile di qualsiasi percorso o sfida è sicuramente l’approccio. Se parliamo del campionato del Cagliari di Maran questo detto calza a pennello: il calciomercato di agosto aveva già fatto pensare ad un Cagliari particolarmente competitivo, con tante riconferme come bomber i Pavoletti e Joao Pedro, oltre ai tanti acquisti voluti da presidente Giulini, con gli arrivi di Simeone (Fiorentina), Nainggolan (prestito dall’Inter), Nandez che arriverà solo a gennaio dal Boca Juniors, Olsen portiere dalla Roma, Pellegrini in prestito dalla Juventus, Rog e Cacciatore, rispettivamente in prestito dal Napoli e dal Chievo. Insomma, i brillanti risultati messi in fila nelle prime giornate di campionato non fanno che confermare ciò che tutti gli addetti ai lavori avevano pensato quest’estate, cioè che il Cagliari abbia margini di crescita enormi. 



Entusiasmo e progetti futuri

Certo, è ancora presto per trovare il Cagliari tra le quote Champions League sulla pagina Betfair, ma l’impegno profuso dalla società e dal comune lasciano ben sperare in un futuro più che roseo in cui ambire a risultati più prestigiosi. In occasione della conferenza stampa per l’evento “Tutti allo stadio in bus” il sindaco Paolo Truzzu ne ha approfittato per intervenire su molti temi legati allo sport e non poteva mancare un’analisi sul “casteddu”. Quest'iniziativa (voluta dalla società cagliaritana) è un primo tassello per una collaborazione che si spera diventi in futuro continuativa e vantaggiosa per entrambe le parti. Il sindaco si è poi espresso sulla situazione stadio che sta tanto a cuore a tifosi e società: il primo cittadino ha dichiarato che l’iter è a buon punto e che spera di sbloccare la situazione nei prossimi mesi. In un calcio che si muove così repentinamente e dove il passaggio dallo stadio pubblico a quello di proprietà sembra essere un “must” per le società che vogliono ambire a qualcosa in più, il Cagliari e la città stessa hanno fatto bene a muoversi per tempo e trovare una collaborazione serena che non potrà che fare del bene a tutto il movimento.  



Situazione infortuni e rosa da sfoltire

Al momento le poche cose che preoccupano l’ambiente rossoblù sono le condizioni di Pavoletti e Cragno, oltre alla rosa da sfoltire (ma probabilmente solo a gennaio): il bomber infortunatosi ad inizio stagione ha dovuto mettere un grande freno a quella che sembrava la stagione della consacrazione, mentre per il portiere si ha qualche certezza in più dopo le noie alla spalla e il suo rientro è previsto per gennaio 2020. Simeone è stato l’acquisto per rimpiazzare “Pavoloso”, che dovrebbe rientrare intorno ad aprile 2020 e chissà, forse giocarsi le ultime carte per entrare nel giro della Nazionale che parteciperà agli Europei della prossima estate.  

Si continua a lavorare serenamente in casa Cagliari, l’ambiente è rilassato e fiducioso, l’allenatore di grande esperienza è riuscito a donare un’idea di calcio semplice ma fluida e piacevole. La parola d’ordine del Cagliari è la salvezza, ma con un entusiasmo ed una qualità del genere, non si può che migliorare.  

Talismani e amuleti in Sardegna: la tradizione contro il male

Fonte: PIxabay

In Sardegna, la lotta contro gli influssi malefici attraverso talismani e amuleti affonda nella notte dei tempi.
È dall’alba della storia, infatti, che il popolo sardo utilizza pietre, tessuti, conchiglie o altri manufatti per combattere gli spiriti, il malocchio, la malasorte e le avversità, spesso accompagnando l’uso del talismano con appositi rituali che affondano le radici in rituali di natura pagana a cui, col tempo, si sono sovrapposti i riti cristiani.

Ciò nonostante, l’influsso delle antiche religioni pagane è ancora evidente non solo nell’uso dei talismani in sé, non sempre approvati dalla dottrina della Chiesa (quando non osteggiati), ma comunque presenti, forse più in passato che ora, ma comunque parte di una tradizione tutt’altro che sepolta.

La Sardegna condivide l’uso degli amuleti e dei talismani con tutte le culture del mondo, dove assumono le forme più diverse e vengono utilizzati nelle più svariate situazioni: per proteggersi o allontanare un momento di negatività, come amuleto di buon auspicio nel gioco, per attirare l’amore di una persona amata; ma, soprattutto, i talismani vengono usati per tenere lontani il male, quel male che può avere la forma del malocchio o, più in generale, della maledizione.

Nell’isola, gli amuleti e i talismani contro le fatture, il malocchio o altre avversità sono diversi a secondo delle finalità e dell’uso.

Cominciamo dalle pungas, dette anche furtaleas, scrittus, breus, scrapulario o contromazzina.
Le pungas non sono altro che quadrati di tessuto, spesso di broccato oppure panno, al cui interno sono contenuti elementi di varia natura: cera benedetta, monete, scritti, preghiere, semi, grano, ruta. Le pungas hanno finalità differenti: possono proteggere dal malocchio, scacciare gli influssi malefici, proteggere dalle armi da fuoco o da taglio (ecco spiegato perché i banditi spesso ne avevano una con sé), dai danni al bestiame o dagli incendi al raccolto.

Le pungas hanno queste particolarità: sono personali e non possono essere prestate, se non in rari casi e dietro il pagamento di obolo o di un pegno al padrone e, soprattutto, non devono mai essere aperte, altrimenti perdono di efficacia. Le pungas, infatti, al momento del confezionamento devono essere accompagnate da una serie di preghiere e formule, dette brebus, contro il malocchio o le altre avversità; se le pungas vengono aperte, le preghiere perdono di efficacia.

Se le pungas contro le armi da fuoco oggi sono poco o per nulla utilizzati, rimangono invece in uso quelle donate alle partorienti per evitare aborti, infertilità o malocchio. Le pungas possono passare di generazione in generazione.

Un altro amuleto contro il malocchio è su coccu, che per forma e dimensioni rappresenta l’occhio “buono” contro quello “cattivo”. Ha il potere di assorbire maledizioni, maldicenze, influssi nefasti, malocchio e di trattenere il male in sé.

Su coccu può assumere diversi nomi a seconda della località: pinnadellu, kokko, cocco, sabagiu, kokku. La parola Coccu o Kokku dovrebbe derivare dal latino coccum, di lì coccoro (“noce) e, infine, coccu; il riferimento è, com’è ovvio, alla forma tondeggiante del talismano.

Si tratta di una pietra liscia, nera, in onice o in ossidiana (oppure, più di rado, in corallo rosso) rotonda, contenuta tra due calotte laterali (solitamente in lamina o filigrana), spesso sorretta da due catenelle. Tramandato di generazione in generazione, su coccu ha il compito di proteggere dal malocchio; ma per essere efficace, dev’essere ricevuto in dono. Non era raro che su coccu venisse donato a famiglie che, per l’assenza di discendenti, erano vicine a sparire. Inoltre, perderlo era una vera disgrazia.

È possibile trovare su coccu in materiali diversi dalla pietra o dal corallo: marmo, ambra, legno e vetro colorato (le murrine).
Così come is pungas, anche su coccu dev’essere abbrebau, cioè benedetto con apposite preghiere, le già citate brebus.

Accanto a le pungas e a su coccu, troviamo altri amuleti come il nudeus, una teca di vetro e argento (materiale lunare, adatto ai rituali magici) in cui venivano riposti parti di tessuto benedetto, reliquie, immagini sacre, a testimoniare ancora una volta come sacro e profano, paganità e cristianità si uniscono in una sovrapposizione simbolica di elementi.
Anche le conchiglie, come l’occhio di Santa Lucia, sono amuleti volti ad attrarre la buona sorte e il bene, allontanando il male (e il malocchio).

Insomma, quella degli amuleti contro il male è una tradizione molto radicata in Sardegna, al pari di altre credenze popolari come l’acqua miracolosa nei sentieri tra Sinnai e Settimo San Pietro, sopravvissute all’avvento del cristianesimo e che, anzi, accompagna la vita dei sardi da secoli.