Il comitato per i festeggiamenti in onore di Santa Vittoria con il patrocinio del comune di Sinnai Assessorato al Turismo, Sviluppo, Tradizioni locali organizzano la Sagra in onore di Santa Vittoria.

Questo il Programma completo:

MERCOLEDI 12 GIUGNO

Ore 20,00 Breve liturgia penitenziale per i soci e i familiari del comitato S.Vittoria.

GIOVEDI 13 - VENERDI 14 - SABATO 15

Triduo: S. Rosario, confessioni e Santa Messa.

GIOVEDI 13 GIUGNO

GIORNATA EUCARISTICA e CONFESSIONI:
Ore 10,00 Rito della vestizione della Santa con la recita del S. Rosario.
Ore 11,00 Esposizione del SS.Sacramento e adorazione fino alle 18,00.
Ore 18,00 S. Messa
Ore 19,00 Apertura del Triduo
Ore 19,15 Processione per le Vie: Tiepolo, Funtaneddas, Tuveri; sosta per S. Messa e al termine processione di
rientro per le Vie: Deledda, Sanna Corda, Funtaneddas, Morandi, De Chirico, Raffaello, P.zza Santa Vittoria.

VENERDI 14 GIUGNO

Ore 18,15 Triduo
Ore 19,00 S. Messa, animata dai cori "S'Arrodia", "Conegliano" e "Boghes e Ammentos", (di Ittiri) per "Is Duas Columbas"
Ore 18,00 Spettacolo con le bolle di sapone e giochi per bambini in piazza.
Ore 20,00 "IS DUAS COLUMBAS" in ricordo di Stefano, Felice, Gigi e Ambrogio.
Ore 22,00 CANTADORIS
Si esibiranno gli improvvisatori: Antonino Grifagno, Cosimo Lai, Bruno Melis e Oliviero Tappara.
Alla chitarra: Luca Tiddia.

SABATO 15 GIUGNO

Ore 18,00 Santa Messa per i soci defunti.

XXIV SAGRA DE SA TUNDITROSCIA
Valorizzazione dei prodotti agro-pastorali locali

Ore 18,30
Dimostrazione di tosatura;
Dimostrazione della trasformazione del latte in ricotta;
Preparazione e degustazione della carne di pecora bollita,
del pane sardo, del formaggio e del vino.
Ore 22,00 Spettacolo musicale, canti e balli in piazza con il Gruppo "ZENIAS".

DOMENICA 16 GIUGNO

Ore 8,30 Santa Messa.
Ore 10,30 Santa Messa solenne, con panegirico di Mons. Giovanni Abis,
cantata dal coro "S. Vittoria", diretto da Alessandra Lecca.
Ore 19,00 Santa Messa, celebrata da S.E.Mons. Arrigo Miglio, animata dal
coro "Don Bosco", diretto da Eugenio Pirisi.
Ore 20,00 Processione, accompagnata dalla banda musicale "Giuseppe
Verdi" di Sinnai, per le Vie: Tiepolo, Funtaneddas, Roccheddas,
Repubblica, Ninasuni, Deledda, Roccheddas, Fiume,
Josto, Mariano IV, Tasso, Deledda, Tuveri, Funtaneddas, Funtan'e Olia,
S. Vittoria, P.zza Santa Vittoria.
Ore 22,00 STAR SYSTEM Varietà musicale dagli anni 70 ad oggi.


LUNEDI 17 GIUGNO

Ore 8,30 Santa Messa, per adulti e ragazzi.
Ore 19,00 Santa Messa in onore di Sant'Agnese, celebrata da
don Guido e cantata dal coro giovani di
Santa Vittoria, diretto da Alessandra Lecca.
Ore 20,00 Processione in onore di Sant'Agnese, accompagnata dalla Banda "Giuseppe Verdi",
per le Vie: Raffaello, Cimabue, Meucci, Da Vinci, Fermi, Volta,
Pasteur, Da Vinci, Galilei, San Nicolò,
Pineta, S.Vittoria, P.zza Santa Vittoria.
Ore 22,00 "VIVA I ROMANTICI - Italian tribute"

 Il Presidente e il Comitato ringraziano tutta la popolazione, il Comune di Sinnai, le Associazioni locali di volontariato, il Comando dei Carabinieri e il Corpo di Polizia Municipale, tutte le Autorità civili e religiose, i commercianti, gli sponsor ed i tosatori per la preziosa collaborazione profusa per la realizzazione dei festeggiamenti in onore di Santa Vittoria.
Il Presidente dell'Associazione - Leandro Mascia  -  Il Parroco Sac. Alberto Pistolesi

 


Eventi a Sinnai e Dintorni

Concerto Gratuito di Ivana Spagna a Sinnai per i festeggiamenti dei SS. Cosma e Damiano

In occasione dei Solenni festeggiamenti in onore dei SS. Cosma e Damiano, Ivana Spagna sarà in concerto, sul palco di San Cosimo a Sinnai, Sabato 28 Settembre 2019. Nel concerto totalmente gratuito l'artista oltre a ripercorrere i più grandi successi della sua carriera, presenterà il suo nuovo singolo "Nessuno è come te" che uscirà il 27 settembre. Il Singolo anticipa il nuovo album di inediti in uscita il 25 ottobre.

Durante i festeggiamenti civili dei SS. Cosma e Damiano si alterneranno sul palco anche i Radio Queen il 27 Settembre,  mentre giovedì aprirà la festa lo spettacolo di Cabaret "occhio alla cam".

Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi, le messe si svolgeranno presso la parrocchia di Santa Barbara per inagibilità della chiesetta di San Cosimo. La presidente del comitato inoltre comunica che la processione di Domenica viene annullata.

 

Notizie a Sinnai e Dintorni

Dove può arrivare questo Cagliari?

Chi ben comincia è a metà dell’opera, proverbio famoso che sta ad indicare che la parte più difficile di qualsiasi percorso o sfida è sicuramente l’approccio. Se parliamo del campionato del Cagliari di Maran questo detto calza a pennello: il calciomercato di agosto aveva già fatto pensare ad un Cagliari particolarmente competitivo, con tante riconferme come bomber i Pavoletti e Joao Pedro, oltre ai tanti acquisti voluti da presidente Giulini, con gli arrivi di Simeone (Fiorentina), Nainggolan (prestito dall’Inter), Nandez che arriverà solo a gennaio dal Boca Juniors, Olsen portiere dalla Roma, Pellegrini in prestito dalla Juventus, Rog e Cacciatore, rispettivamente in prestito dal Napoli e dal Chievo. Insomma, i brillanti risultati messi in fila nelle prime giornate di campionato non fanno che confermare ciò che tutti gli addetti ai lavori avevano pensato quest’estate, cioè che il Cagliari abbia margini di crescita enormi. 



Entusiasmo e progetti futuri

Certo, è ancora presto per trovare il Cagliari tra le quote Champions League sulla pagina Betfair, ma l’impegno profuso dalla società e dal comune lasciano ben sperare in un futuro più che roseo in cui ambire a risultati più prestigiosi. In occasione della conferenza stampa per l’evento “Tutti allo stadio in bus” il sindaco Paolo Truzzu ne ha approfittato per intervenire su molti temi legati allo sport e non poteva mancare un’analisi sul “casteddu”. Quest'iniziativa (voluta dalla società cagliaritana) è un primo tassello per una collaborazione che si spera diventi in futuro continuativa e vantaggiosa per entrambe le parti. Il sindaco si è poi espresso sulla situazione stadio che sta tanto a cuore a tifosi e società: il primo cittadino ha dichiarato che l’iter è a buon punto e che spera di sbloccare la situazione nei prossimi mesi. In un calcio che si muove così repentinamente e dove il passaggio dallo stadio pubblico a quello di proprietà sembra essere un “must” per le società che vogliono ambire a qualcosa in più, il Cagliari e la città stessa hanno fatto bene a muoversi per tempo e trovare una collaborazione serena che non potrà che fare del bene a tutto il movimento.  



Situazione infortuni e rosa da sfoltire

Al momento le poche cose che preoccupano l’ambiente rossoblù sono le condizioni di Pavoletti e Cragno, oltre alla rosa da sfoltire (ma probabilmente solo a gennaio): il bomber infortunatosi ad inizio stagione ha dovuto mettere un grande freno a quella che sembrava la stagione della consacrazione, mentre per il portiere si ha qualche certezza in più dopo le noie alla spalla e il suo rientro è previsto per gennaio 2020. Simeone è stato l’acquisto per rimpiazzare “Pavoloso”, che dovrebbe rientrare intorno ad aprile 2020 e chissà, forse giocarsi le ultime carte per entrare nel giro della Nazionale che parteciperà agli Europei della prossima estate.  

Si continua a lavorare serenamente in casa Cagliari, l’ambiente è rilassato e fiducioso, l’allenatore di grande esperienza è riuscito a donare un’idea di calcio semplice ma fluida e piacevole. La parola d’ordine del Cagliari è la salvezza, ma con un entusiasmo ed una qualità del genere, non si può che migliorare.  

Talismani e amuleti in Sardegna: la tradizione contro il male

Fonte: PIxabay

In Sardegna, la lotta contro gli influssi malefici attraverso talismani e amuleti affonda nella notte dei tempi.
È dall’alba della storia, infatti, che il popolo sardo utilizza pietre, tessuti, conchiglie o altri manufatti per combattere gli spiriti, il malocchio, la malasorte e le avversità, spesso accompagnando l’uso del talismano con appositi rituali che affondano le radici in rituali di natura pagana a cui, col tempo, si sono sovrapposti i riti cristiani.

Ciò nonostante, l’influsso delle antiche religioni pagane è ancora evidente non solo nell’uso dei talismani in sé, non sempre approvati dalla dottrina della Chiesa (quando non osteggiati), ma comunque presenti, forse più in passato che ora, ma comunque parte di una tradizione tutt’altro che sepolta.

La Sardegna condivide l’uso degli amuleti e dei talismani con tutte le culture del mondo, dove assumono le forme più diverse e vengono utilizzati nelle più svariate situazioni: per proteggersi o allontanare un momento di negatività, come amuleto di buon auspicio nel gioco, per attirare l’amore di una persona amata; ma, soprattutto, i talismani vengono usati per tenere lontani il male, quel male che può avere la forma del malocchio o, più in generale, della maledizione.

Nell’isola, gli amuleti e i talismani contro le fatture, il malocchio o altre avversità sono diversi a secondo delle finalità e dell’uso.

Cominciamo dalle pungas, dette anche furtaleas, scrittus, breus, scrapulario o contromazzina.
Le pungas non sono altro che quadrati di tessuto, spesso di broccato oppure panno, al cui interno sono contenuti elementi di varia natura: cera benedetta, monete, scritti, preghiere, semi, grano, ruta. Le pungas hanno finalità differenti: possono proteggere dal malocchio, scacciare gli influssi malefici, proteggere dalle armi da fuoco o da taglio (ecco spiegato perché i banditi spesso ne avevano una con sé), dai danni al bestiame o dagli incendi al raccolto.

Le pungas hanno queste particolarità: sono personali e non possono essere prestate, se non in rari casi e dietro il pagamento di obolo o di un pegno al padrone e, soprattutto, non devono mai essere aperte, altrimenti perdono di efficacia. Le pungas, infatti, al momento del confezionamento devono essere accompagnate da una serie di preghiere e formule, dette brebus, contro il malocchio o le altre avversità; se le pungas vengono aperte, le preghiere perdono di efficacia.

Se le pungas contro le armi da fuoco oggi sono poco o per nulla utilizzati, rimangono invece in uso quelle donate alle partorienti per evitare aborti, infertilità o malocchio. Le pungas possono passare di generazione in generazione.

Un altro amuleto contro il malocchio è su coccu, che per forma e dimensioni rappresenta l’occhio “buono” contro quello “cattivo”. Ha il potere di assorbire maledizioni, maldicenze, influssi nefasti, malocchio e di trattenere il male in sé.

Su coccu può assumere diversi nomi a seconda della località: pinnadellu, kokko, cocco, sabagiu, kokku. La parola Coccu o Kokku dovrebbe derivare dal latino coccum, di lì coccoro (“noce) e, infine, coccu; il riferimento è, com’è ovvio, alla forma tondeggiante del talismano.

Si tratta di una pietra liscia, nera, in onice o in ossidiana (oppure, più di rado, in corallo rosso) rotonda, contenuta tra due calotte laterali (solitamente in lamina o filigrana), spesso sorretta da due catenelle. Tramandato di generazione in generazione, su coccu ha il compito di proteggere dal malocchio; ma per essere efficace, dev’essere ricevuto in dono. Non era raro che su coccu venisse donato a famiglie che, per l’assenza di discendenti, erano vicine a sparire. Inoltre, perderlo era una vera disgrazia.

È possibile trovare su coccu in materiali diversi dalla pietra o dal corallo: marmo, ambra, legno e vetro colorato (le murrine).
Così come is pungas, anche su coccu dev’essere abbrebau, cioè benedetto con apposite preghiere, le già citate brebus.

Accanto a le pungas e a su coccu, troviamo altri amuleti come il nudeus, una teca di vetro e argento (materiale lunare, adatto ai rituali magici) in cui venivano riposti parti di tessuto benedetto, reliquie, immagini sacre, a testimoniare ancora una volta come sacro e profano, paganità e cristianità si uniscono in una sovrapposizione simbolica di elementi.
Anche le conchiglie, come l’occhio di Santa Lucia, sono amuleti volti ad attrarre la buona sorte e il bene, allontanando il male (e il malocchio).

Insomma, quella degli amuleti contro il male è una tradizione molto radicata in Sardegna, al pari di altre credenze popolari come l’acqua miracolosa nei sentieri tra Sinnai e Settimo San Pietro, sopravvissute all’avvento del cristianesimo e che, anzi, accompagna la vita dei sardi da secoli.